ROVIGO – C’è anche Rovigo tra le eccellenze italiane nella gestione dei rifiuti urbani. Il capoluogo polesano si piazza al sesto posto a livello nazionale nella classifica stilata da Legambiente all’interno del rapporto Ecosistema Urbano 2025 (LEGGI ARTICOLO), con una raccolta differenziata dell’85,6%, tra le più alte d’Italia.
Un dato che colloca la città accanto a realtà come Trento, Treviso, Ferrara, Forlì e Parma, consolidando il modello polesano come riferimento nazionale per l’economia circolare e le buone pratiche ambientali.
Il risultato, secondo il Consiglio di bacino rifiuti Rovigo “è motivo di orgoglio per tutto il territorio”.
“L’ottimo piazzamento di Rovigo è il segno concreto di una comunità che sa unire cittadini, istituzioni e imprese verso un obiettivo comune — ha dichiarato Biagini —. È la prova che anche un territorio di piccole dimensioni può essere protagonista della transizione ecologica se adotta scelte coraggiose e lungimiranti.”
Il direttore ha poi sottolineato il valore strategico del lavoro svolto dal Consiglio di Bacino Rovigo e dal gestore Ecoambiente, che hanno sviluppato un sistema di raccolta porta a porta capillare, integrato dalle isole ecologiche nel centro storico e dall’introduzione della tariffa puntuale dal 2023, basata sulla quantità effettiva di rifiuti prodotti.
Un modello che, oltre a migliorare la qualità della raccolta, ha generato risultati tangibili: secondo il Rapporto ARPAV 2024, la provincia di Rovigo ha registrato una riduzione del 21% del rifiuto residuo.
“La sostenibilità ambientale non è solo un tema ecologico, ma anche economico e sociale. Quando si investe nella responsabilità condivisa e nella qualità del servizio, i benefici si riflettono sulla vita quotidiana delle persone e sulla competitività del territorio.”
Il presidente del Consiglio di Bacino, Tiziano Menon, ha commentato con soddisfazione il piazzamento:
“L’85,6% di raccolta differenziata è un traguardo straordinario che riconosce il senso civico dei cittadini polesani. Una gestione trasparente e partecipata è la chiave del nostro successo.”
Con questo risultato, Rovigo si conferma tra i migliori dieci capoluoghi italiani per la qualità della raccolta differenziata e seconda nel Veneto.
Un primato che, come hanno ricordato Biagini e Menon, “dimostra che la sostenibilità può e deve partire dai territori, con l’impegno quotidiano di chi crede in un futuro più verde e responsabile”.













