Alla Biblioteca Carlizzi una serata tra poesia, riflessione e impegno umano per il  terzo appuntamento della rassegna “Incontriamoci alla Carlizzi con l’Autore” 

ROVIGO – Alla Biblioteca “A. Carlizzi” di Rovigo, gremita di pubblico, si è svolto il terzo appuntamento della rassegna “Incontriamoci alla Carlizzi con l’Autore”, iniziativa promossa dall’Associazione Renzo Barbujani ODV con il patrocinio del Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura.

Protagonista dell’incontro è stato il poeta e docente Salvatore Filella, che ha presentato la sua ultima raccolta “Aleggiando in amore”, pubblicata da Gieffe Edizioni di Rovigo. Il volume raccoglie circa cinquanta poesie in italiano e inglese, arricchite dalle illustrazioni di Tiziana Murari e Romana Bonvento, presenti all’incontro insieme al supporto di Arnaldo Pavarin.

Un incontro tra poesia e riflessione sull’umano

Ad aprire la presentazione è stato proprio Arnaldo Pavarin, che dopo la lettura di alcuni testi ha paragonato Filella a una figura “quasi sacerdotale”, capace di guidare il lettore verso la ricerca dell’essenza più profonda dell’essere umano, come una vera e propria missione etica e spirituale.

Di forte impatto anche l’intervento di Tiziana Murari, che ha descritto la poesia di Filella come un linguaggio capace di generare interrogativi profondi, “come sassi lanciati in uno stagno” in grado di smuovere le acque più nascoste della coscienza.

Il messaggio di Filella: “Voglio essere umano”

Nel corso dell’incontro, accompagnato da slide e letture poetiche, Salvatore Filella ha illustrato la struttura della sua silloge e il nucleo tematico dell’opera: la vocazione universale dell’essere umano alla piena umanità.

Secondo l’autore, ogni esistenza è chiamata a “diventare umana in pienezza”, attraverso la cura del proprio cuore e l’attenzione verso gli altri. Da qui nasce la distinzione tra “umano” e “subumano”, quest’ultimo identificato come chi agisce esclusivamente per accumulo, potere e imposizione, anche a costo della sofferenza altrui.

Un pensiero che si traduce nel suo appello poetico più forte: “Voglio essere umano”, un grido che attraversa l’intera raccolta e che si fa invito alla responsabilità individuale e collettiva.

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Poesia come seme di cambiamento

Le liriche di “Aleggiando in amore” si muovono tra emozione e riflessione, trasformando le parole in “semi d’amore” capaci di parlare di umanità, fratellanza, armonia e pace. Valori che, nelle intenzioni dell’autore, non restano astrazioni, ma devono tradursi in gesti concreti nella vita quotidiana.

A chiudere idealmente il percorso poetico è una riflessione sul tempo: un presente continuo e dinamico in cui l’uomo si misura con la propria esistenza. “Il tempo morirà per noi, ma non noi”, una frase che sintetizza la tensione spirituale e filosofica dell’opera.

L’incontro ha confermato il valore culturale della rassegna e la capacità della poesia di diventare spazio di dialogo, confronto e ricerca interiore.

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