SAN MARTINO DI VENEZZE (Rovigo) – Una mattinata dedicata alla memoria, ai valori civici e alla partecipazione quella vissuta venerdì in piazza Aldo Moro, dove gli studenti della scuola secondaria “Dante Alighieri” hanno celebrato la Festa della Repubblica insieme alle istituzioni del territorio.

Gli alunni, accompagnati dai loro insegnanti, si sono ritrovati davanti al monumento ai Caduti per un momento di riflessione alla presenza della sindaca Elisa Sette, del comandante della locale stazione dei carabinieri Giancarlo Macrì, dell’agente di polizia locale Samuele Gardina e del parroco don Giuliano Gulmini.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha ricordato il significato profondo della ricorrenza del 2 giugno, rivolgendosi in particolare ai più giovani.

“Il 2 giugno ci ricorda una cosa semplice ma importantissima: la libertà e la democrazia non sono mai scontate. Sono il risultato delle scelte, del coraggio e dell’impegno di chi ci ha preceduto”, ha sottolineato Elisa Sette.
La sindaca ha poi invitato gli studenti a sentirsi parte attiva della comunità: “La Repubblica vive ogni giorno attraverso i comportamenti delle persone: nel rispetto degli altri, nell’aiutarsi, nell’avere idee diverse senza smettere di ascoltarsi”.

Un messaggio che ha posto l’accento sul valore della cittadinanza responsabile e sull’importanza dell’impegno quotidiano verso il bene comune. “Essere cittadini non significa soltanto avere diritti, ma anche prendersi cura della propria comunità, della scuola, delle persone più fragili e dei luoghi in cui viviamo. Il futuro del nostro Paese passa anche dalle vostre parole, dalla vostra sensibilità e dalla vostra capacità di costruire relazioni sane e vere”, ha aggiunto.

La cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona di fiori da parte degli studenti davanti al monumento ai Caduti. Successivamente la sindaca Sette, insieme al comandante Macrì, a don Gulmini e all’agente Gardina, ha reso omaggio anche al monumento ai Caduti situato davanti al Centro Casa di via Cavour, nella frazione di Beverare.
Un gesto simbolico che ha rinnovato il legame tra memoria storica, senso delle istituzioni e formazione delle nuove generazioni.

















