In occasione della Giornata Mondiale della Salute, Gianluca Giuliano richiama l’attenzione su accesso equo alle cure e condizioni dei lavoratori sanitari

In occasione della Giornata Mondiale della Salute, il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, interviene per riportare al centro del dibattito pubblico il valore universale del diritto alla salute e la necessità di tutelare la dignità dei professionisti del settore.

“La salute non può e non deve essere un privilegio legato al censo o alla geografia, ma deve tornare a essere uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia”, afferma Giuliano. “Celebrare questa giornata significa ribadire con forza l’importanza di un Servizio Sanitario Nazionale in grado di garantire cure di qualità per tutti, senza distinzioni. Si tratta di un principio di giustizia sociale imprescindibile: nessuno deve essere lasciato indietro e ogni cittadino deve poter accedere a diagnosi e terapie d’eccellenza in tempi certi”.

Il Segretario della UGL Salute pone poi l’accento su una questione cruciale per la tenuta del sistema sanitario: le condizioni di lavoro del personale sanitario.

“Non può esserci salute per i cittadini se prima non si tutela la salute di chi cura”, sottolinea Giuliano. “Oggi gli operatori sono sottoposti a pressioni sempre più elevate, tra turni massacranti, carenze croniche di organico e contesti lavorativi complessi. Questa situazione sta spingendo molti professionisti verso il burn-out, una vera e propria emergenza silenziosa che rischia di compromettere la sicurezza delle cure. Un operatore stremato è un presidio sanitario più fragile”.

Da qui la richiesta di interventi concreti: investimenti strutturali, maggiore valorizzazione economica e professionale e politiche capaci di restituire dignità a chi lavora ogni giorno in prima linea.

In conclusione, Giuliano lancia un appello alle istituzioni: “La giustizia sociale si misura nella capacità di uno Stato di proteggere cittadini e lavoratori. La UGL Salute continuerà a impegnarsi affinché il diritto alla salute sia garantito non solo sulla carta, ma nella realtà quotidiana di ospedali e ambulatori. Difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa difendere l’Italia”.

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