Alleanza Verdi e Sinistra contro Regione e Comune: “Difendere la salute pubblica e il territorio, non gli interessi delle multinazionali”

ROVIGO – A Sarzano, frazione di Rovigo, i candidati civici Dina Merlo e Claudio Curina della Lista Alleanza Verdi e Sinistra hanno incontrato i cittadini per discutere delle politiche regionali che incidono direttamente sul benessere e sulla qualità della vita dei polesani.
Al centro dell’incontro, la crisi della sanità territoriale, la mancanza di medici di base, il mancato sostegno all’agricoltura locale e la carenza delle infrastrutture ferroviarie, considerate fondamentali per far decollare le Zone Logistiche Speciali (ZLS) e attrarre nuove attività produttive.

Il caso APIS RO1: cittadini contro tutti

Merlo e Curina hanno poi affrontato il tema del contestato impianto a biometano di Sarzano (progetto APIS RO1), attualmente oggetto di ricorso da parte di un gruppo di cittadini e associazioni.
«L’impianto – hanno ricordato i candidati – è proposto da una società multinazionale, che nulla ha a che vedere con l’agricoltura, nonostante si dichiari come tale. Ma la cosa più grave è che i cittadini, nel tentativo di difendere i propri diritti, si sono trovati contro la Regione e il Comune di Rovigo, che si sono costituiti in giudizio contro di loro».

Una situazione definita «paradossale», in cui chi abita nel territorio si trova a pagare di tasca propria per tutelare salute e ambiente, fronteggiando sia l’azienda privata sia le istituzioni che dovrebbero rappresentarlo.
«Non si è mai visto – hanno denunciato – che un’amministrazione pubblica eletta dai cittadini si rivolga contro di loro per difendere un progetto che mette a rischio aria, acqua e suolo agrario.»

“Fermare il biometano selvaggio”

I due candidati hanno ribadito la propria contrarietà alla proliferazione di impianti di biometano in tutto il Polesine.
«La Regione – hanno affermato – deve fermare questo modello di sviluppo che compromette la salute pubblica e la qualità della vita dei cittadini. È necessario cambiare le politiche e scegliere rappresentanti che difendano davvero i territori».

L’incontro si è concluso con l’annuncio di una nuova assemblea pubblica a Concadirame, in programma venerdì 14 novembre alle ore 21 presso l’ex scuola elementare, dove si continuerà a discutere di impianti inquinanti e tutela ambientale.

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