Dina Merlo spiega l'uscita dall'aula durante il voto sull'acquisizione dell'ex scalo merci ferroviario: «Rischi e costi potenziali scaricati sulle casse comunali senza adeguate garanzie»

ROVIGO – Il Forum dei Cittadini sulla delibera approvata dal Consiglio comunale che consentirà al Comune di Rovigo di acquisire l’area dell’ex scalo merci ferroviario, destinata a ospitare in futuro la nuova autostazione delle corriere (LEGGI ARTICOLO). Una scelta che ha raccolto il consenso della quasi totalità dell’aula, ma dalla quale si è dissociata la capogruppo Dina Merlo, uscita dal Consiglio al momento della votazione.

Una decisione che ora viene motivata precisando di condividere l’obiettivo strategico dell’operazione, ma non le condizioni contenute nell’accordo sottoscritto tra Comune e Ferrovie dello Stato.

«L’acquisizione dello scalo merci rappresenta un importante progetto per la città di Rovigo – scrive Merlo – perché consentirebbe di realizzare una stazione delle corriere indipendente e liberare una piazza cittadina». Una finalità che il movimento civico considera positiva e che spiega anche il voto favorevole espresso dal Consiglio comunale sul finanziamento dell’acquisto.

Le perplessità riguardano però il protocollo d’intesa che disciplina il passaggio dell’area. Secondo il Forum dei Cittadini, infatti, Ferrovie dichiara di non aver effettuato indagini ambientali preventive, mentre il Comune si impegnerebbe ad assumersi integralmente i costi di eventuali verifiche, bonifiche, rimozioni di materiali inquinanti e persino di possibili residuati bellici.

«Nessuna indagine specifica e nessun parere sono allegati alla delibera comunale», sostiene Merlo, ricordando come l’area sia stata utilizzata per decenni come deposito e zona di manutenzione ferroviaria e sia stata inoltre interessata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Elementi che, secondo il Forum, avrebbero richiesto approfondimenti preventivi prima della firma dell’accordo.

Da qui la critica all’assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio Lorenzo Rizzato, accusato di aver sottoscritto un’intesa che potrebbe esporre il Comune a costi futuri significativi.

Per il Forum dei Cittadini, l’accordo avrebbe dovuto essere preceduto da una caratterizzazione ambientale completa dell’area, analoga a quelle effettuate in altri interventi cittadini come il Parco Langer o l’ex Caserma Silvestri. «Non si capisce perché proprio allo scalo merci non sia stata condotta nei termini e nei tempi dell’acquisto, vista l’importanza e la strategicità della futura destinazione d’uso», osserva Merlo.

La capogruppo spiega così la scelta di non partecipare al voto finale: «Pur essendo auspicabile la progettualità di una nuova stazione nell’area dello scalo merci, non sono accettabili accordi a chiaro svantaggio del Comune. Per amministrare fondi e beni pubblici occorrono prudenza e adeguate misure di garanzia».

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