A fine agosto l’addio alle religiose delle Suore delle Poverelle di Bergamo. La decisione legata alla carenza di vocazioni. Per il territorio del Delta si chiude una pagina importante di storia sociale, educativa e religiosa.

PORTO TOLLE (Rovigo)– Dopo oltre sei decenni di presenza in paese, la comunità di Scardovari si prepara a salutare le suore che hanno gestito la scuola materna privata del paese e che, per molti anni, hanno rappresentato un punto di riferimento non solo educativo ma anche umano e spirituale per intere generazioni.

Le religiose della congregazione delle Suore delle Poverelle di Bergamo, fondata da San Luigi Palazzolo, lasceranno il territorio per fare ritorno alla loro sede di provenienza. Una scelta dettata dalla crescente carenza di vocazioni, fenomeno che sta interessando molte realtà religiose italiane.

La loro presenza nel Delta del Po risale al 1956, quando giunsero nella località di Bonelli, prendendo residenza nella struttura dell’asilo dedicato alla Madonna del Carmine, da poco costruito. Qualche anno più tardi, grazie all’impegno dell’allora parroco don Aldo Spanio, in collaborazione con l’Azione Cattolica e in particolare con il segretario Angelo Maistrello, oltre che con il contributo di numerosi volontari, le suore arrivarono anche a Scardovari.

Era la primavera del 1961 quando le religiose iniziarono il loro servizio nella nuova scuola materna del paese, che allora ospitava oltre 120 bambini. Da quel momento ebbe inizio un lungo percorso caratterizzato da impegno, dedizione e vicinanza alle famiglie, conquistando l’affetto e la stima dell’intera comunità.

Nel corso degli anni, infatti, le suore non si sono limitate alla gestione della scuola dell’infanzia. Hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita della parrocchia come catechiste, animatrici e accompagnatrici dei bambini e dei giovani. Hanno inoltre portato la comunione agli anziani e ai malati impossibilitati a recarsi in chiesa, visitando le persone sofferenti e offrendo conforto, ascolto e sostegno.

Un’opera sociale e pastorale che la popolazione di Scardovari ha sempre riconosciuto e apprezzato. Tra le tante iniziative promosse dalle religiose, viene ricordato anche il loro contributo alla nascita della Sagra del Pescatore negli anni Settanta. Furono infatti tra le protagoniste dell’organizzazione del primo stand gastronomico in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, preparando e servendo pasti a centinaia di persone insieme a un ristretto gruppo di volontarie.

La notizia della partenza ha suscitato profonda commozione tra i parrocchiani. “Dopo 65 anni – commentano alcuni fedeli – siamo costretti a salutare le nostre suore a causa della mancanza di vocazioni. In tutti questi anni hanno lasciato una testimonianza indelebile nei nostri cuori. Il loro operato e il loro esempio resteranno per sempre nella memoria della nostra comunità”.

Oltre a Scardovari, le religiose hanno prestato servizio anche nelle parrocchie di Tolle, Ca’ Mello, Polesine Camerini e nell’isola di Ca’ Venier, contribuendo alla crescita umana e spirituale di numerose comunità del territorio.

Il saluto ufficiale sarà rivolto a suor Giancandida, suor Fiorella, suor Virgiliana e suor Clara nel corso di una festa in programma alla fine di agosto. L’iniziativa coinvolgerà tutte le località nelle quali le religiose hanno operato negli ultimi anni e rappresenterà un’occasione per ringraziarle del bene profuso in quasi settant’anni di servizio, svolto con passione, amore e dedizione verso i bambini, le famiglie e l’intera comunità del Delta.

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