Il consiglio comunale ha approvato il regolamento che consente alla Polizia locale di ricevere l'autorizzazione all'arma d'ordinanza per ragioni di sicurezza personale
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ROVIGO – Con il solo voto contrario del consigliere Matteo Masin del Forum dei Cittadini e dell’astensione del consigliere Luca Andretto, il consiglio comunale di Rovigo ha approvato il regolamento per il possesso dell’arma di ordinanza da parte degli agenti di Polizia locale che ne avranno i requisiti psicofisici ed avranno dato prova di saperla gestire.

Dopo oltre 60 anni Rovigo mette mano al proprio regolamento di Polizia locale ed introduce la possibilità dei servizi armati già prevista dall’art. 2 del D.M. 4 marzo 1987 n. 145 e dell’art. 5 della L. 7 marzo 1986 n. 65, che stabilisce che i servizi da svolgersi con l’uso dell’arma di ordinanza sono i seguenti: Controllo e pattugliamento del territorio; Controllo dei veicoli su strada; Servizi serali e notturni dalle ore 22,00 alle ore 06,00; Servizi di pronto intervento; Servizi di vigilanza e protezione della casa comunale; Scorte ed eventuali attività di ordine pubblico su indicazioni del Questore.

Proprio il punto relativo ai servizi serali, il cosiddetto terzo turno per i vigili urbani, è stato il motivo per l’approvazione del regolamento per esigenze di difesa personale dei vigili che sostituisce l’unico regolamento in materia risalente ad ottobre 1960, approvato poi l’anno successivo nella seduta di consiglio del 31 ottobre 1961.

Il tema dell’arma ai vigili urbani è un tema che non può essere evitato se si intende impiegare gli agenti oltre le 22, e che, in vista di nuove assunzioni per coprire l’organico, non poteva essere rimandato oltre è stato spiegato all’aula dall’assessore Giorgia Businaro.

E’ stato un percorso ponderato nel tempo avviato già nel 2021 – ha dichiarato in consiglio comunale il sindaco Edoardo Gaffeo – e faccio riferimento alla risposta scritta dell’ex assessore Patrizio Bernardinello resa al consigliere Michele Aretusini (LEGGI ARTICOLO).

E’ stato un regolamento condiviso con le rappresentanze sindacali che hanno contribuito e migliorato il testo portando all’attenzione del tavolo di lavoro osservazioni che sono state recepite.

Credo sia stato fatto un buon lavoro. Un percorso fatto con tutte le attenioni e tutele per i lavoratori in primis, ma soprattutto per gli utenti. Il regolamento in votazione oggi è solo uno passaggio, non è l’inizio e non è la fine del percorso avviato da tempo che porterà la polizia locale a poter disporre dell’arma” ha concluso il primo cittadino.

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