ROVIGO – Sala della Gran Guardia con una calorosa partecipazione di pubblico per l’incontro “Sì per una giustizia giusta”, promosso da Nazione Futura Rovigo coordinato dalla consigliera comunale Sofia Tasinato insieme al Comitato nazionale Cittadini per il Sì (LEGGI ARTICOLO). Un appuntamento dedicato al referendum sulla riforma della giustizia, con al centro la separazione delle carriere, che ha visto intervenire esponenti istituzionali e politici del centrodestra.
Dopo i saluti istituzionali della sindaca Valeria Cittadin e dell’assessore regionale Valeria Mantovan, sono intervenuti l’onorevole Ciro Maschio, presidente della Commissione Giustizia della Camera, l’avvocato Marco Petternella, presidente della Camera Penale di Rovigo, e l’avvocato Giorgio Crepaldi, presidente del Comitato “Rovigo per il Sì”. A moderare il senatore Bartolomeo Amidei. In sala anche il consigliere regionale Fabio Benetti ed il vice sindaco di Rovigo Andrea Bimbatti.
Mantovan: “Separazione delle carriere per garantire imparzialità”

Nel suo intervento, Valeria Mantovan ha sottolineato come “25 Paesi su 27 dell’Unione Europea abbiano già la separazione delle carriere”, evidenziando come l’Italia sia rimasta, insieme alla Grecia, ancorata a un modello che secondo l’assessore regionale “va superato”.
“Non è un attacco alla magistratura – ha precisato – ma una riforma per il magistrato, per garantire finalmente imparzialità, indipendenza e autonomia reale”. Mantovan ha richiamato anche i dati citati dall’Unione Camere Penali sui casi di ingiusta detenzione e processi conclusi con assoluzione dopo misure restrittive, parlando di “cittadini messi ingiustamente sotto la gogna giudiziaria”.
Secondo l’assessore, il referendum rappresenta un passaggio necessario: “Non è solo una questione di parole, ma di democrazia sostanziale. È doveroso arrivare a un Sì convinto”. Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori e ai relatori, ribadendo che “al di là dei colori politici, è una battaglia di giustizia che intendiamo portare avanti con determinazione”.

Maschio: “La giustizia è un malato grave, serve una riforma vera”
Toni altrettanto netti quelli dell’onorevole Ciro Maschio, che ha definito la riforma “una battaglia di civiltà”. “È un dato oggettivo che la giustizia in Italia sia un malato grave da parecchi anni – ha affermato – e la fiducia dei cittadini nei confronti della magistratura è crollata”.

Maschio ha ricordato lo scandalo legato al caso Palamara, parlando di un “sistema di potere fondato su correnti politicizzate” che avrebbe condizionato la magistratura. “Non basta radiare un singolo magistrato per dire che il sistema è stato superato – ha sostenuto – quel sistema esiste ancora”.
Nel suo intervento, il presidente della Commissione Giustizia ha anche rivendicato il ruolo della politica: “La Costituzione assegna alla magistratura il compito di applicare le leggi, non di inventarle o sabotarle. Oggi la politica ha riconquistato il proprio ruolo e questo, forse, dà fastidio a chi era abituato a sostituirsi al legislatore”.
La serata si è conclusa con un appello alla partecipazione al referendum, presentato come un passaggio decisivo per “rafforzare l’equilibrio tra i poteri dello Stato” e restituire credibilità al sistema giudiziario.










