L'ente conferma il sostegno ad acquevenete e agli interventi strategici per affrontare l'emergenza. Investimenti per quasi 80 milioni di euro e nuove opere per rafforzare la resilienza del sistema acquedottistico polesano.

ROVIGO – L’emergenza siccità impone un rafforzamento delle misure per tutelare la risorsa idrica e garantire l’approvvigionamento di acqua potabile. Il Consiglio di Bacino Polesine conferma il proprio impegno al fianco del gestore del servizio idrico, accogliendo con favore l’ordinanza emanata il 2 luglio dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per la siccità.

Il provvedimento prescrive a tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’acqua di adottare comportamenti improntati al massimo risparmio della risorsa, con l’obiettivo di assicurare come priorità assoluta l’uso idropotabile.

Particolare attenzione è rivolta al fiume Adige, principale fonte di approvvigionamento idropotabile del territorio polesano. L’ordinanza regionale punta infatti a garantire una portata minima di 80 metri cubi al secondo nel tratto di Boara Pisani, così da preservare l’equilibrio del sistema.

A destare maggiore preoccupazione è però la situazione del bacino del Po, dove cresce il rischio della risalita del cuneo salino, fenomeno che potrebbe compromettere la qualità delle risorse idriche. Il gestore acquevenete sta monitorando costantemente l’evoluzione dello scenario e ha già predisposto un assetto di esercizio emergenziale per la centrale di Ponte Molo, facendo maggiore ricorso alle altre fonti di approvvigionamento già interconnesse.

Il presidente del Consiglio di Bacino Polesine, Federico Simoni, ribadisce il sostegno dell’ente a tutte le iniziative necessarie per garantire la continuità del servizio.

«Il nostro ente è al fianco del gestore per sostenere ogni azione volta ad assicurare l’erogazione del servizio idrico all’utenza, dagli investimenti programmati ai piani operativi di emergenza, così da poter gestire tempestivamente ogni criticità sul nostro territorio. Garantiamo inoltre una proficua collaborazione con le istituzioni regionali e con le Autorità di Bacino Distrettuale per il monitoraggio del bilancio idrico, condizione necessaria per una gestione efficiente ed efficace della risorsa».

Sul fronte degli investimenti interviene anche il direttore Alessandro Bordin, che evidenzia il lavoro svolto negli ultimi anni.

«Grazie all’efficace sinergia con acquevenete, negli ultimi otto anni sono stati realizzati ambiziosi investimenti per un valore di quasi 80 milioni di euro, destinati ad aumentare la resilienza delle infrastrutture acquedottistiche del Polesine. Gli interventi hanno riguardato il SAVEC, l’adeguamento tecnologico delle centrali, la realizzazione di nuove condotte di interconnessione e la riduzione delle perdite di rete».

Bordin sottolinea inoltre che sono già previsti ulteriori interventi strategici, alcuni in fase di realizzazione e altri in progettazione, individuati dai Piani di Sicurezza dell’Acqua, strumenti introdotti dalla nuova Direttiva europea sulle acque potabili per garantire maggiore sicurezza ed efficienza ai sistemi acquedottistici. A questi si aggiungerà l’attuazione del Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (MOSAV), attualmente in fase di aggiornamento, che comporterà un importante piano di investimenti su scala regionale.

In conclusione, Federico Simoni richiama l’attenzione anche sull’importanza della sensibilizzazione dei cittadini.

«Negli ultimi anni, come Consiglio di Bacino, abbiamo progressivamente rafforzato il nostro impegno nella promozione di un uso responsabile della risorsa idrica da parte dell’utenza, con l’obiettivo di favorire consumi più efficienti e sostenibili. Abbiamo promosso diverse campagne di sensibilizzazione per diffondere una maggiore consapevolezza del valore dell’acqua e dell’importanza dei comportamenti individuali nella tutela dell’ambiente».

Il presidente guarda infine al lavoro che attende il Comitato Istituzionale.

«Sarà compito mio, insieme ai sindaci Moreno Gasparini e Anna Marchesini, componenti del Comitato Istituzionale, proseguire in questa attività e, soprattutto, fare sintesi delle segnalazioni e dei suggerimenti che arrivano dal territorio attraverso i sindaci polesani, autentiche sentinelle del nostro Polesine».

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