LENDINARA (Rovigo) – Aperto con il benvenuto del presidente Nico Pavarin a Chiara Zerbinato che, avendo vinto il concorso per segretario comunale sta svolgendo il tirocinio nel proprio Comune, il 30 giugno scorso, si è svolto il Consiglio comunale che, fra l’altro, ha approvato il Rendiconto della gestione 2021. Molte erano le assenze fra i banchi, ancorché giustificate.
Quando al bilancio, il dato che balza agli occhi è che l’avanzo di amministrazione del 2021ammonta a più di 6 milioni di euro, ma potrà essere utilizzato solo per 267mila euro perché quasi tutta la somma è vincolata.
Il primo cittadino si è concentrato proprio su questo dato. “L’avanzo del 2021 è di 6 milioni e 380mila euro, cifra che segna un forte incremento se confrontata con i 3 milioni e 700mila euro del 2018, 3 milioni e 500mila del 2019 e i 4 milioni e 900mila del 2020 – ha spiegato Luigi Viaro – ma nell’avanzo di quest’anno quasi tutta la somma è vincolata, perché include 3 milioni 843mila euro che costituiscono il credito fondo dubbia esigibilità e 2 milioni e 241mila euro di trasferimenti per la lotta alla povertà, che transitano nel bilancio del Comune di Lendinara in quanto ente capofila”.
Di fatto la quota di avanzo disponibile ha subito un crollo negli ultimi anni: nel 2018 ammontava a 367mila euro, nel 2019 consisteva in ben 912mila euro e nel 2020 era di 678mila euro.
“Da un lato questo calo può sembrare negativo perché abbiamo meno risorse a cui attingere nel corso dell’anno, – ha spiegato il Sindaco – dall’altro però è indice dell’attenzione con cui gli assessori e gli uffici attuano il controllo di gestione per collocare fondi nei capitoli di spesa che ne hanno bisogno di volta in volta”.
Nel risultato incidono i mancati incassi di parte delle imposte, perché il Governo aveva posticipato le scadenze per la riscossione delle imposte a seguito dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti difficoltà dei cittadini per cui, per esempio, le somme incassate a gennaio, nel consuntivo del 2021 risultano ancora come cifre da riscuotere. Il dato positivo, secondo Viaro, è la stabilità della percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale con quanto incassato dagli utenti: per come asilo nido, mensa e trasporto, impianti scolastici, lampade votive, teatri, mercati e fiere attrezzate le scuole sostenute dagli utenti servizi sportivi mediamente pari al 36,8 per cento della spesa. “È un fatto – ha concluso il primo cittadino – che manteniamo i servizi e riusciamo ancora a non scaricare sul cittadino gli oneri aumentati”.
Ugo Mariano Brasioli


















