LENDINARA (Rovigo) – L’assessore ai lavori pubblici Gino Zatta comunica l’inizio dei lavori di riqualificazione del Blocco nuovo dell’ex Ospedale di Lendinara, dopo che a marzo la giunta aveva dato il via libera al progetto esecutivo (v. articolo del 19 maggio scorso).
I lavori sono stati appaltati e in questi giorni l’Ulss sta sgomberando il seminterrato, il piano terra e il quarto mentre si procede con la bonifica dai colombi.
La vicenda della riqualificazione dell’ospedale dismesso dal 1996 (ad eccezione della parte adibita
a Punto Sanità e di quella riservata ad alloggi di edilizia residenziale pubblica) è nota. Di questo recupero se ne parla dal 2009. A novembre del 2021 era stato finalmente firmato il protocollo d’intesa tra l’Ulss 5 Polesana e il Comune di Lendinara.
L’Ulss 5 Polesana ha nel frattempo affidato l’incarico di coordinamento della fase di esecuzione delle opere, per la consegna dei lavori al raggruppamento temporaneo d’impresa che si è aggiudicato l’appalto.
Alla fine, come ha rilevato il Sindaco nei giorni scorsi, sarà un’operazione frutto di un lavoro di squadra per il recupero e il riutilizzo di un angolo strategico di Lendinara.
Di fatto, il piano terra e il primo piano del blocco da recuperare restano di proprietà dell’Ulss e ospiteranno due centri diurni per persone con disabilità, tra cui quello ora all’interno di Villa Boggian. Il secondo piano resterà a disposizione per attività socio assistenziale, mentre il Comune al terzo e quarto piano realizza un Centro antiviolenza con Casa rifugio per mamme in difficoltà.
Parte ora il primo stralcio funzionale con impegno economico dell’Ulss 5 per la ristrutturazione dei due dei cinque piani oltre al sottotetto e al piano interrato, per 1 milione 146 mila euro.
Il Comune riceverà l’area parcheggio attualmente a sterrato e potrà sistemarla già quest’anno a supporto dei parcheggi del centro storico, creando un percorso agevole che collegherà l’area camper, via Perolari con il centro cittadino. I lavori sono finanziati per 696 mila euro dalla Regione Veneto e 250 mila la quota della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo co-finanziatrice del progetto. Anche i fabbricati tecnici dietro all’edificio attualmente inutilizzati saranno recuperati al servizio degli impianti sportivi che sono in fase di ristrutturazione.
Ugo Mariano Brasioli
















