ROVIGO – Una giornata “sul campo” per mantenere alta l’attenzione sui problemi del comparto agricolo. Doppia visita, nella mattinata di lunedì 1 agosto, per la consigliera regionale Laura Cestari (Lega-LV) e il direttore di CIA Rovigo Paolo Franceschetti ad alcune realtà dell’Altopolesine: i due hanno fatto tappa all’azienda Marchi di Melara – giunta ormai alla quarta generazione – e all’orto di Silvia a Ceneselli, che dal 2017 ha svoltato invece verso il mondo del “bio”.
“Tutti conoscono – così la Cestari – le criticità che specie quest’anno, tra siccità e cuneo salino, hanno colpito profondamente il Delta ma non va dimenticato che il nostro territorio si estende per decine di chilometri all’interno e che ci son anche un Medio e un Alto Polesine, quest’ultimo ritenuto a torto troppo spesso periferico e non strategico ma come vediamo ricco di tradizione, di passione e di belle realtà produttive. La giornata di oggi – prosegue la consigliera – aveva proprio questo scopo: far vedere che le istituzioni, e nel caso specifico la Regione Veneto, sono presenti e in continuo contatto con le associazioni di categoria, specie in un momento come quello attuale, in cui l’aumento del costo delle materie prime anche a causa della guerra russo-ucraina, si lega a una siccità mai vista prima”.
Per la Cestari una nuova occasione per confermare nuovamente, dopo il sopralluogo con Confagricoltura Rovigo di una ventina di giorni fa, l’attenzione particolare al territorio e al “suo” Altopolesine: “Sono grata al direttore Franceschetti per avermi coinvolto in quest’iniziativa. Oltre alle difficoltà quotidiane legata alla criticità-acqua, ho potuto toccare con mano l’orgoglio, la voglia di fare dei nostri imprenditori agricoli e soprattutto l’amore che li lega alla terra oltre a raccogliere anche spunti utili di riflessione, dalle cover crops al fatto ad esempio che nelle aziende bio zanzare tigre e cimici asiatiche sono quasi del tutto assenti”.
“L’agricoltura polesana è in ginocchio – commenta da Roma, dov’era impegnato per motivi istituzionali Erri Faccini, presidente di Cia Rovigo – a causa di una siccità apparentemente senza fine. Oltre ai grandi interventi, penso alla realizzazione di nuovi invasi, si investa anche nei fossi e nelle canalette perché qui è possibile stoccare l’acqua da utilizzare nei periodi maggiormente critici, come quello che stiamo vivendo da settimane”. Da Faccini anche un importante richiamo al ruolo dei consorzi di bonifica, “destinati sempre in futuro ad assumere un ruolo sempre più chiave. Servono però procedure snelle e una minor burocrazia per portare avanti le misure necessarie: auspichiamo di arrivare in maniera rapida a soluzioni condivise con gli enti competenti”.
Chiusura affidata al direttore Franceschetti: “L’incontro con le istituzioni è un momento sempre importante e fa piacere che la consigliera Cestari abbia proposto questa visita con presenza ‘sul campo’. Lavorare insieme e proporre progettualità in grado di dare risposte concrete alle aziende è un passaggio fondamentale ma serve una visione di medio e lungo periodo, non soltanto rincorrere le emergenze”.


















