ROVIGO – Sotto il profilo medico lo staff ha pienamente raggiunto l’obiettivo. Yarno Celeghin (foto in alto mentre interviene su Casado Sandri e a destra Giulia Frizzarin), coordinatore dello staff medico e membro del Cda di viale Alfieri, dopo lo scudetto del 2023, è stato incaricato direttamente dal presidente Francesco Zambelli.
Un cambiamento richiesto dallo Staff tecnico e necessario per cercare di fare sempre meglio, ottimizzando le risorse, coinvolgendo anche giovani futuri professionisti con un occhio di riguardo al territorio. “Per questa stagione ho cercato ed ottenuto di fare entrare nel nostro staff il Dott. Marcello Lavezzo, Medico dello Sport, già in passato al Battaglini come consulente della Prima Squadra e dei settori giovanili, e i giovani ortopedici Enrico Milan, rodigino doc e collaboratore dell’Equipe, ed il padovano Guido Maritan. Sono due giovani e ottimi chirurghi che abbiamo voluto nello Staff – spiega Yarno Celeghin co-fondatore del Poliambulatorio Equipe di Rovigo – una competenza ortopedica necessaria, come hanno del resto molte squadre”.
La Rugby Rovigo fa anche “scuola”, come tirocinante c’era anche il Dott. Pietro Ballarin “si specializzerà a novembre in medicina dello sport a Firenze, ci ha seguito per tutta la stagione. Insieme lui anche Giacomo Cavalieri che si laureerà a novembre in fisioterapia, ex giocatore allenato da Lodi a Badia; da sottolineare anche una nuova convenzione con l’Università di Ferrara. Il mio obiettivo era ed è di allargare la nostra base e poter far crescere giovani professionisti” Il dato più importante della stagione è chiaramente sui giorni di stop.
“Lo scorso anno abbiamo dovuto fare i conti con più di 2000 mila giorni di zero attività, allenamenti inclusi, poco più di 1500 quest’anno. Un anno tra i migliori sotto questo punto di vista, era un focus che coach Ale Lodi e il ds Polla Roux ci avevano dato, l’obiettivo è stato centrato, nonostante non avessimo la rosa più numerosa del campionato” Un nutrito staff di fisioterapisti che nello sport professionistico sono sempre più importanti. Giulia Frizzarin scelta come prima fisioterapista, in procinto di lasciare Rovigo per una nuova avventura professionale, Andrea Tosi secondo fisioterapista, entrambi dello staff Equipe, lo storico massaggiatore Iginio Bagatello e poi Yarno Celeghin con il ruolo delicato di lavorare nelle valutazioni con i medici nel post partita del lunedì.

“Vorrei ringraziare i preparatori atletici Peter Pavanello ed Athos Ferron (foto qui sopra con coach Lodi), quest’ultimo dedicato all’ “RTP” (return to play) ha lavorato molto bene in parallelo con lo sfaff medico per il ricondizionamento degli infortunati per poterli far tornare a disposizione dello staff tecnico nelle migliori condizioni possibile. Sono davvero degli ottimi professionisti ed entrambi rodigini quindi con grande attaccamento, cosa non da poco. Abbiamo raggiunto una organizzazione di buon livello, staff medico e tecnico allineati per gestire ed ottimizzare al massimo i minutaggi e le risorse. Con Lodi abbiamo lavorato molto bene con obiettivi chiari, non ho dubbi che sarà la stessa cosa con Davide Giazzon”.
Non tutti i miracoli riescono, anche la medicina ha i suoi tempi. Prima delle semifinali il mediano d’apertura Jacob Atkins si è fratturato una mano nella trasferta di Reggio Emilia, nell’occasione il Rovigo ha di fatto perso il primato. E’ partita una corsa contro il tempo per averlo disponibile per la seconda semifinale con il Petrarca del 12 maggio. “Per la finale ci sarebbero stati pochi dubbi di averlo in campo – spiega Yarno Celeghin – abbiamo fatto tutto alla velocità della luce, la tempistica è stata eccellente, anche se l’intervento è stato più complesso rispetto alla diagnosi, ma quando siamo arrivati per decidere se rischiarlo, ci siamo confrontati con il chirurgo che lo ha operato. Era troppo pericoloso, se fosse successo un secondo infortunio sarebbe stato molto più pesante. Ci bastavano dieci giorni in più, peccato”.

Ma una scommessa vinta c’è, ed è quella di Giulian. Dopo aver perso sempre sul campo del Valorugby il tallonatore Ferraro, e per concussion Cadorini, contro il Mogliano in gara 1 di playoff si è fatto male anche il terzo tallonatore. “Abbiamo fatto tutto il possibile, è stato trattato immediatamente, non c’era tempo da perdere – spiega Celeghin – ha recuperato uno stiramento in 9 giorni. Contro il Petrarca era regolarmente in campo”.
Tempo di saluti per Giulia Frizzarin “Permettetemi di ringraziarla per il grande lavoro svolto, è una eccellente professionista e le auguro ogni bene per i suoi futuri impegni – conclude Yarno Celeghin – posso annunciare che il dottor Pietro Ballarin entrerà nello staff della Prima Squadra l’anno prossimo, una cosa che mi fa davvero piacere”.
La Rugby Rovigo fa scuola, ma c’è di più, anche lo staff medico dell’Under 18 rossoblù l’anno prossimo sarà coinvolto con quello della prima squadra, a partire dalla Massoterapista Valeria Campion che ha ben impressionato durante questa stagione; obiettivo di alimentare il concetto di filiera tanto caro al presidente Francesco Zambelli.
Giorgio Achilli
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