Due consiglieri comunali della ex lista civica di Silvia Menon si dichiarano lontani dalle posizioni del sindaco Edoardo Gaffeo per Iras
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ROVIGO – Secondo i consiglieri comunali di minoranza Damiano Sette e Tiziano Menon della omonima ex lista civica di Silvia Menon la presentazione della delibera “salva Iras” da parte di Michele Aretusini, capogruppo del gruppo Lega, “politicamente questo è un enorme smacco per il sindaco, quasi una mozione di sfiducia, come dire che il consiglio comunale, trasversalmente nelle posizioni di maggioranza e minoranza, ha ritenuto il sindaco incapace di trovare una soluzione, proponendone una d’iniziativa che peraltro sembra avere maggiori possibilità di soluzione” dichiarano Menon e Sette.

I consiglieri comunali riprendono quanto più volte affermato nella narrativa della vicenda da parte della minoranza “Dopo anni di tentativi per cercare una soluzione alla deficitaria situazione dell’Iras, in particolare del polo Casa Serena, sono ormai diversi mesi che, come una pallina da tennis in una partita tra Comune di Rovigo da una parte e Regione dall’altra, si continuano a rimandare al campo avversario le ipotesi di salvataggio e le responsabilità derivanti dall’esito della questione.

Peccato che per il Comune di Rovigo la trattativa sia stata sempre seguita quasi esclusivamente dal sindaco, spesso informando il consiglio comunale solo a cose fatte. E nonostante tutto, le proposte per giungere ad un piano di salvataggio non hanno finora portato a nessun risultato positivo, e spesso sono state peraltro accompagnate da pareri negativi di tecnici e revisori. E all’orizzonte risulta sempre più chiara la prospettiva della messa in liquidazione dell’istituto rodigino, con conseguenti gravi ricadute su dipendenti ed ospiti”.

Menon e Sette fanno riferimento ai pareri negativi dei dirigenti sull’ultimo accordo licenziato dalla Regione Veneto modificato rispetto a quello discusso in Prefettura a Rovigo ed aggiungono “La cosa poi più imbarazzante è che, nonostante quanto finora fatto “o non fatto” dall’amministrazione comunale, è stata recentemente presentata una nuova ipotesi di soluzione avanzata però congiuntamente da rappresentanti di parte dell’opposizione e di parte della maggioranza, ipotesi che comincia ad aver acquisito più di un parere favorevole e che probabilmente sarà sottoposta a delibera in un prossimo consiglio comunale” riferendosi al “ritorno alle origini” della delibera Aretusini che ha trovato la firma anche del capogruppo Pd Nello Chendi.

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