TAGLIO DI PO (Rovigo) – Presso la Sala Europa di Taglio di Po, nel pomeriggio di domenica 15 gennaio, la classe 3C dell’Istituto Comprensivo di Loreo, diretto dal Dirigente Scolastico Prof. Romano Veronese, ha partecipato all’evento “Noi. Voi. Insieme” L’iniziativa, organizzata e diretta da Pasquale Vastano, ha aperto il sipario all’inclusione, alla fratellanza e alla condivisione.
La classe è stata accompagnata in questo percorso dalle docenti Sonia Destro e Monica Fioravanti supportate da Stefania Tomasi referente Bes dell’I.C. di Loreo.
Tra gli artisti professionisti e non, che si sono esibiti riscuotendo l’apprezzamento del pubblico, la Classe 3C ha eseguito alcuni canti in Lis. I giovani allievi, oltre a proporre un repertorio unicamente inclusivo per l’utilizzo della lingua dei segni, hanno saputo fondere espressività musicale e linearità interpretativa emozionando tutti i presenti in sala. Le giovani mani, rivestite da guanti bianchi, hanno narrato i testi dei canti con eleganza, leggerezza e disinvoltura.
Il primo canto lo hanno dedicato ai bambini sordi, in Lis e in lingua inglese “Snowflake song”; “Tu ed io mani per…” è un rap che sottolinea le innumerevoli attività positive che si possono compiere, insieme, con le mani; concludono con la canzone di Tiziano Ferro “La differenza tra me e te” per sostenere che le differenze possono aiutarci a comprendere meglio il mondo che ci circonda.
Sotto l’aspetto educativo-formativo cosa può offrire la Lis ai giovani di oggi?
La dottoressa Tomasi, referente Bes dell’I.C. di Loreo, che ha contribuito alla realizzazione di questa esperienza lo spiega: “Ogni mezzo è utile se facilita la comunicazione tra noi e i Bes. A scuola, per esempio, abbiamo riscontrato che i canti in Lis agevolano gli alunni stranieri all’apprendimento della lingua italiana, inoltre gli studenti con disturbi nella comunicazione/memorizzazione non apprendono il testo del canto a memoria ma partecipano con i segni della Lis. Inclusione significa far partecipare ognuno con le proprie capacità, quindi, tutti i nostri allievi fanno parte del coro, c’è chi canta con la voce e le mani, chi solo con le mani, ma sono tutti in quel meraviglioso contesto sociale chiamato coro”.
Quali aspetti rendono questa esperienza interdisciplinare?
La prof. Destro, docente di tecnologia e coordinatrice della 3C, sottolinea: “Questa è decisamente un’esperienza interdisciplinare. La partecipazione a questo evento è stata definita a vacanze di Natale iniziate, quindi tutta la classe ha studiato il canto “La differenza tra me e te” a casa. Con la Prof. Fioravanti e la classe abbiamo utilizzato la piattaforma classroom per condividere video tutorial e informazioni/richieste varie. Gli allievi si sono preparati utilizzando, in forma autonoma, vari device; non solo due dei tre canti sono in lingua inglese e tedesca, quindi c’è la collaborazione con i docenti di lingua straniera”.
Perché la classe non aveva un direttore di coro?
Prof. Fioravanti, docente di musica: “In realtà, sia alle prove che sul palcoscenico, c’erano due direttori di coro, Federico e Jacopo, per supportare eventuali difficoltà. Personalmente desidero che i miei allievi siano autonomi, infatti c’è chi presenta, chi dirige, chi aiuta durante lo studio, chi dirige gli inchini e abbiamo anche i relativi sostituti. Come docente li accompagno, li auto e li sostegno ma l’esperienza finale, come oggi sul palco, se la vivono in gruppo, perché sono autonomi e possono eseguire il loro repertorio in ogni momento della settimana, anche se la Prof. di musica non è presente.”


















