ROVIGO – “Riguardo al già annunciato 3°turno serale LEGGI ARTICOLO, non sono state predisposte le condizioni per mettere gli agenti e gli ufficiali nelle condizioni di sicurezza idonee allo svolgimento.
Sia chiaro, gli agenti non sono pregiudizialmente contrari all’impegno oltre le 20:00, nonostante ciò comporti sacrificio a livello familiare e di conciliazione vita-lavoro. Né lo è la parte sindacale, che non vuole assolutamente essere additata come possibile responsabile dell’eventuale mancata attivazione, perché così non è. E parlano i fatti”.
Queste le parole di Riccardo Mantovan (Fp Cgil), Francesco Malin (Cisl Fp) e Cristiano Maria Pavarin (Uil Fpl) dopo l’assemblea dei lavoratori della polizia locale.
“Quello che preoccupa è che si annuncia un nuovo servizio alla città ed un ausilio alle altre forze di polizia, senza che siano state affrontate le criticità che questo comporta e tutte le problematiche già sussistenti ed evidenziate con la proclamazione dello stato di agitazione, che, si ricorda, a tutt’oggi permane.
Il primo e macroscopico dato è quello delle irrisolte carenze di organico: dopo 3 concorsi e le nuove entrate previste con il 4° appena svolto, nel caso appena 2 agenti in entrata, le uscite per fine anno saranno 4, oltre ai 3 posti già adesso non coperti, per un totale di 31 effettivi, nonostante nelle stanze comunali si continui a ragionare sul numero di 38 disponibili dal piano assunzionale. Senza contare che la metà di questi non porti l’arma e non possa svolgere per legge il turno serale”.
“Già allo stato attuale, permangono problemi organizzativi nella copertura del servizio ordinario e della catena di comando, aggravati dalle intromissioni “operative” della parte politica.
Tutti questi, problemi di competenza datoriale, andavano risolti dal dirigente e dal vice comandante in sede di valutazione delle condizioni per implementare un nuovo turno di lavoro.
Posto che non sono stati ancora definiti gli ambiti di doverosa incentivazione del personale, da porre sul tavolo in sede di contrattazione decentrata complessiva per i lavoratori comunali.
Altresì, si avverte il pericolo di un’ulteriore divisione tra gli agenti a causa del nuovo modello orario, da cui discende la richiesta da parte dell’Assemblea dell’estensione del prospettato 7 (ore) x 5 (giorni) a tutto il personale.
Sulla base dell’esperienza professionale si chiede l’impiego di una pattuglia composta da due agenti e un ufficiale di P.G., assistiti da un addetto alla Centrale Operativa”.
In conclusione le Rsu e Cgil, Cisl e Uil tengono sulla questione una posizione unitaria, confermando lo stato di agitazione ed il blocco degli straordinari anche in prospettiva della Fiera di ottobre, chiedono “che siano immediatamente riempiti i vuoti di organico che si sono creati e che si creeranno, costruendo un modello organizzativo ed un piano strategico per incentivare il personale ad avere fiducia in questo Ente”.
Ancora esprimono la richiesta di continuare il confronto con la parte datoriale previsto nei 30 giorni contrattualmente previsti ed, altresì, un incontro diretto con Sindaco e Assessore, per ribadire “che non si tratta di una questione politica o di disinteresse nei confronti delle esigenze della città, ma di dignità e di sicurezza del personale nello svolgere in maniera professionale il proprio compito istituzionale. E, quindi, anche della qualità del servizio e della sicurezza dei cittadini stessi”.

















