Tre notti al Museo a Badia Polesine

Aperture straordinarie alla Collezione Balzan e appuntamenti con “Notti d’artista” in occasione della Notte bianca e del Ferragosto badiese

BADIA POLESINE – Apertura straordinaria per tre serate della Collezione Eugenio Balzan, in occasione di “Notti d’artista”, estate 2024.

Si tratta di un ciclo di aperture serali dedicate a tre artisti particolarmente significativi per l’800 e il ‘900 italiani proposti dalla Collezione Balzan, per un viaggio in Italia attraverso le voci e le correnti artistiche più rappresentative.

“Lasciatevi trasportare dai colori, le luci, le persone, i rumori resi attraverso le abili mani di Filippo Palizzi, Mosè Bianchi e Giacomo Favretto” invitano dal Sistema museale provinciale di Rovigo, dal Comune di Badia Polesine e dalla cooperativa Aqualab che si occupa delle visite guidate.

Il primo appuntamento sarà domenica 14 luglio, in occasione della Notte Bianca, con Filippo Palizzi e la scuola meridionale. Il secondo, sarà sabato 10 agosto in occasione del “Ferragosto Badiese” con Mosè Bianchi e l’ambito lombardo. L’ultimo appuntamento sabato 17 agosto con Giacomo Favretto e l’esperienza veneta, sempre nell’ambito del “Ferragosto Badiese”.

Le aperture straordinarie della Collezione Balzan saranno dalle ore 21.00 alle ore 24.00 con visita guidata in tre turni: 1° turno ore 21.00 – 2° turno ore 22.00 – 3° turno ore 23.00.

La Collezione

Eugenio Balzan iniziò la collezione pittorica dal primo decennio del Novecento, per completarla tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Suo amico e consigliere nella scelta delle opere fu il pittore Oreste Silvestri, al quale si aggiunsero i due fratelli Ravasco, Cesare (scultore) e Alfredo (orafo e decoratore). Come amministratore del Corriere della Sera potè vantare una cerchia di frequentazioni e di amicizie di assoluto valore culturale, favorendo anche le sue scelte pittoriche. Balzan acquistò negli anni Trenta uno dei massimi capolavori della collezione, il “Bagno pompejano” di Domenico Morelli e un’altra opera straordinaria di Palizzi “Fanciulla sulla roccia a Sorrento”, sospesa sul paesaggio e stagliata contro un cielo di assoluta purezza cromatica.

Dopo la morte nel 1936 dell’amico Silvestri, ancora una figura di spicco nel panorama artistico italiano dell’epoca, affiancò Balzan come amico, ma anche come grande esperto d’arte: Giuseppe De Logu. De Logu, allo scoppio della II guerra mondiale aiutò l’amico a trasferire, per motivi di sicurezza, da una Milano sottoposta a bombardamenti, la collezione in Svizzera. Per superare difficoltà burocratiche, che avrebbero compromesso la proprietà della collezione, ancora una volta interveniva De Logu ad organizzare nell’aprile del 1944, quando i quadri già da alcuni mesi erano in Svizzera, la prima esposizione della raccolta a Zurigo.

Nel 1948, a guerra finita, un quadro della collezione Balzan venne esposto con altre opere a Lugano, per una importante esposizione della pittura dell’Ottocento italiano. Terminata l’esposizione, Balzan ritenne giunto il momento di riportare l’importante patrimonio artistico in Italia e ancora una volta intervenne l’amico De Logu, il quale superò non poche difficoltà per le necessarie operazioni doganali, tanto che Balzan morì improvvisamente a Lugano il 15 luglio 1953 e non riuscì a vedere la sua collezione rientrare in Italia. I dipinti restarono a Venezia fino al 1956, quando sempre per il costante impegno di De Logu e superata ogni traversia burocratica, lo stesso De Logu consegnò a Milano, all’unica erede dell’amico scomparso, la figlia Lina, l’intera collezione.

Nei primi mesi del 2014 il Comune di Badia Polesine ottenne, in comodato d’uso a tempo indeterminato, l’intera collezione composta da 49 opere, che sono esposte presso il Ridotto del Teatro Sociale “Eugenio Balzan”.

One Comment
  1. un plauso alla proloco ..sempre in prima linea con novita’,culture e attivita’ …o si fa cosi’..o ci si dimette!!

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