La sindaca di Rovigo interviene dopo la manifestazione contro le indagini e le estrazioni in Alto Adriatico: “Difendere il territorio è giusto, ma servono dati scientifici e garanzie. L’autonomia energetica è una sfida da valutare con equilibrio”
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

ROVIGO – Dopo la grande manifestazione di Adria contro la ripresa di indagini e trivellazioni in Alto Adriatico e in Polesine, alla quale hanno partecipato oltre 30 sindaci e numerosi rappresentanti istituzionali, la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin interviene per chiarire le ragioni della sua mancata presenza (LEGGI ARTICOLO).

Una scelta che non nasce da disinteresse verso il tema, ma da una posizione che la prima cittadina definisce di prudenza e approfondimento.

“Ritengo assolutamente apprezzabile che le istituzioni esprimano la difesa del territorio e comprendo la manifestazione e la volontà di renderla pubblica”, afferma Cittadin. Allo stesso tempo, però, invita a non fermarsi a un rifiuto aprioristico.

“Scienza e tecnica sono progredite”

Secondo la sindaca, rispetto al passato “la tecnica e la scienza sono progredite” e potrebbero offrire oggi garanzie diverse rispetto a decenni fa. Per questo, pur non assumendo una posizione favorevole, non esclude che – con le dovute tutele – il tema possa essere valutato.

“Ritengo che il nostro Paese abbia diritto a procedere verso l’autonomia energetica – sottolinea – e non escludo che, con le giuste garanzie, possa essere una strada da percorrere. Non lo dico io, ma la geologia e gli studi scientifici”.

La sindaca evidenzia come su questioni di questa portata sia necessario conoscere nel dettaglio l’evoluzione delle tecnologie e degli studi, prima di esprimere un giudizio definitivo.

“Non sono né a favore né contro”

Proprio l’assenza di un quadro tecnico completo sarebbe alla base della decisione di non partecipare al corteo: “Non ho contezza approfondita di tutti gli aspetti e pertanto non posso dare un giudizio a prescindere”.

Cittadin richiama anche le esigenze economiche del territorio: “Le nostre imprese hanno bisogno di costi energetici più bassi. Verifichiamo se, con le dovute tutele, anche questa possa essere una strada”.

E aggiunge una riflessione più ampia: “Se i nostri sono no a prescindere, poi non lamentiamoci se le imprese scappano, se non siamo attrattivi o se continuiamo a dipendere da altri Paesi e da fonti altamente inquinanti”.

Un confronto ancora aperto

La posizione della sindaca si colloca dunque in un’area di attesa e valutazione: “Non sono né a favore né contro. È un tema che va sviscerato e approfondito”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie