ROVIGO – Nella mattinata di sabato 24 febbraio in Piazza Tien a men a Rovigo, presso la sala del circolo Auser “Insieme”, in occasione della Giornata Nazionale di mobilitazione per il cessate il fuoco in Palestina ed Ucraina, si è tenuto il convegno organizzato dal “Tavolo contro tutte le Guerre per la Pace ed i Diritti Umani” di Rovigo, costituitosi circa 2 anni fa con il patrocinio del Comune di Rovigo e che raccoglie oltre trenta Associazioni della nostra Provincia.

L’iniziativa, molto partecipata con oltre 50 persone presenti nella sala gremita, ha visto alternarsi gli interventi e le testimonianze di Anna Canella di Medici Senza Frontiere, di Alex giovanissimo volontario rientrato da poco dalla Palestina nell’ambito della operazione umanitaria “colomba” a favore dei bambini palestinesi, di Daniele Lorenzi della Presidenza Nazionale di Arci e, dal pubblico, di Mauro Boniolo coordinatore regionale veneto di Emergency.
All’inizio della giornata il regista ed attore Rocco Ministeri ha recitato una poesia di Brecht sulla pace, accompagnata da un video di propria produzione.
Le interessanti testimonianze dei relatori di Medici Senza Frontiere, Emergency e del volontario Alex, accompagnate da video, hanno fatto emergere con ancora maggior forza la brutalità e l’atrocità di tutte le guerre, in cui il prezzo più alto è pagato dai civili e dai più deboli in ogni latitudine e la necessità di far tacere immediatamente le armi per dare spazio alla diplomazia e far prevalere una logica di pace come valore primario.
L’ultimo e più drammatico esempio, su cui la maggior parte delle testimonianze si è concentrata, è la guerrra in corso in Palestina con il terribile attacco terroristico di Hamas con l’uccisione di 1.200 civili israeliani e la presa in ostaggio di più di 200 persone. A ciò è seguito l’attacco del Governo israeliano con la drammatica uccisione di decine di migliaia di palestinesi, compresi bambini ed anziani e la distruzione persino di ospedali, scuole e presidi delle Nazioni Unite che sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa di un intero popolo.
Una inaccettabile escalation di violenza e crimini di guerra (come in tutte le guerre, Ucraina compresa) che va fermata immediatamente e che dimostra drammaticamente che la guerra non è la soluzione.
L’ultimo intervento si è concentrato sulla grave assenza fino ad oggi di vere inziative di pace e di diplomazia, soprattutto dell’Europa, Italia compresa, guardando con estrema preoccupazione ai recenti episodi in cui nel nostro Paese si impedisce a volte la libera manifestazione del dissenso anche con l’uso della forza.
Tutti i presenti, insieme ad Associazioni e Sindacati, consapevoli che la grande maggioranza dell’opinione pubblica è nettamente contro la guerra ed a favore di soluzioni diplomatiche delle controversie tra Stati, hanno sottolineato che altre iniziative seguiranno, anche a livello locale, per affermare il valore della Pace e convincere dal “basso” i Governi a fermare le guerre e l’uso sempre più esteso delle armi, fino ad una nuova grande manifestazione nazionale.
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