Alla Pescheria Nuova, dal 1° al 5 novembre, la mostra fotografica dedicata ai luoghi e alla memoria del grande narratore polesano
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ROVIGO – Nel cuore dell’Ottobre Rodigino, Rovigo rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri: Gian Antonio Cibotto, scrittore, giornalista e critico tra i più significativi del Novecento italiano.
Da sabato 1 a mercoledì 5 novembre, la Sala della Pescheria Nuova (Corso del Popolo 140) ospiterà la mostra fotografica “Un legame indissolubile. I luoghi di Gian Antonio Cibotto”, firmata dal fotografo Gianluca Barbi e promossa dall’Associazione TeradaMar con il patrocinio del Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura. L’inaugurazione è prevista per sabato alle ore 17.00.

L’esposizione nasce nell’anno del centenario della nascita di Cibotto e si propone come un percorso visivo ed emozionale tra i paesaggi e i luoghi del Polesine, territorio che ha profondamente segnato la vita e l’opera dell’autore di Cronache del Polesine e Il nido sul delta. Attraverso un itinerario di immagini e parole, la mostra invita a riscoprire l’intenso legame che unisce la produzione letteraria di Cibotto alla sua terra d’origine, autentica coprotagonista delle sue narrazioni.

Oltre alla mostra, l’iniziativa prevede un ricco programma di incontri e visite guidate. Domenica 2 novembre, alle ore 11.00 e alle 18.00, Gianluca Barbi accompagnerà il pubblico in una visita guidata.
Lunedì 3 novembre, alle ore 18.00, è in programma l’incontro “La valorizzazione dei luoghi attraverso la letteratura con i Parchi Letterari”, con Claudia Baldin e Paolo Gobbi del Parco Letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, per riflettere sul valore culturale e turistico dei luoghi narrativi.

La mostra sarà aperta nei giorni festivi dalle 10.00 alle 19.30 e nei feriali dalle 15.45 alle 19.30. Ulteriori visite guidate con Barbi sono previste martedì 4 e mercoledì 5 novembre dalle ore 17.00 alle 18.00.

Un appuntamento che unisce arte, memoria e territorio, per riscoprire, attraverso la lente della fotografia, l’anima del Polesine e l’eredità letteraria di uno scrittore che ha saputo raccontarne con profondità la bellezza e la fragilità.

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