La Biblioteca Comunale di Arquà Polesine presenta la seconda edizione di “Lettere d’Autrice”, rassegna letteraria dedicata alle donne che scrivono

ARQUA’ POLESINE (Rovigo) – Non solo l’8 marzo, ma un intero mese da vivere intensamente, per andare oltre la celebrazione e tracciare nuove rotte nella letteratura di genere. La Biblioteca Comunale di Arquà Polesine (Rovigo) presenta la seconda edizione di “Lettere d’Autrice”, rassegna letteraria dedicata alle donne che scrivono, in occasione del Mese Internazionale della Donna.

Ad accompagnare simbolicamente l’inizio della rassegna, i versi di Emily Dickinson:

Marzo, mese d’attesa.
Le cose che ignoriamo
e le persone del nostro presagio
sono in cammino.

Un invito a guardare avanti, a scoprire ciò che ancora non conosciamo, attraverso la forza trasformativa della parola.

Un viaggio nella scrittura al femminile

Le donne scrivono con cuore, cura e sensibilità, dando voce a esperienze intime e collettive. Anche per il 2026, la Biblioteca propone un percorso che attraversa poesia, prosa, musica e drammaturgia, trasformando il libro in un veicolo di messaggi capaci di rinnovarsi e contaminarsi con nuove proposte artistiche.

Tutti gli eventi, a ingresso libero e gratuito, si terranno di venerdì presso la Sala Polivalente, adiacente alla Scuola primaria “A. Modica” di Arquà Polesine. Durante le presentazioni sarà possibile dialogare direttamente con le autrici, anche grazie alla partecipazione del gruppo di lettura Amanti del libro.

«Quello che proponiamo quest’anno – afferma la Presidente della Biblioteca, Giorgia Brandolese – sarà un viaggio di sostanza e importanza. In un mondo che corre e che mette a rischio la nostra umanità, possiamo tornare alla nostra radice più autentica grazie alle storie che verranno raccontate. Un sentito ringraziamento va al Comitato e alle volontarie della Biblioteca che, con impegno e passione, portano avanti le attività».

10 marzo – Reading poetico tra parole ed elettronica

Il primo appuntamento è in programma venerdì 10 marzo alle ore 21 con un reading poetico-elettronico dedicato alla raccolta Non si sta bene che altrove di Francesca De Simone (Affiori Editore).

A dare voce ai testi sarà l’attrice Elena Fioravanti, mentre la serata sarà arricchita da un sottofondo live di musica elettro-pop firmato LØØKA, per una sperimentazione intensa ed emozionale.

Al centro della silloge, l’Altrove: uno spazio simbolico in cui l’individuo trova pace nella conoscenza di sé, dignità nelle istituzioni, equilibrio nelle relazioni. È il luogo dove ciascuno può sentirsi visto, compreso e amato, oltre le sconfitte e le fragilità.

Ogni lirica – in versi liberi – prende il titolo da un brano musicale, chiave di lettura e ispirazione dell’esperienza poetica. Il libro conduce tra vicoli bui e luci stroboscopiche di anime imperfette, invitando a sentirsi più solidi nel proprio cammino e più vicini, anche quando mari interi separano.

20 marzo – Lella Toscano e il romanzo dell’identità

Il secondo appuntamento si terrà venerdì 20 marzo alle ore 18:30 con la presentazione del romanzo d’esordio Hostal Levante di Lella Toscano (Apogeo).

Protagonista è Leda, donna affascinante di mezza età, attenta alla propria immagine e ancora affamata di vita. Ossessionata dal potere della conquista e incapace di relazioni durature a causa di una ferita mai rimarginata, Leda si confronta con il tempo che passa e con il desiderio di non perdere il proprio fascino.

La sua vicenda si intreccia con quella dell’Andalusia e della “sua” Tarifa, luogo caloroso e accogliente che cambia volto sotto la pressione del turismo. Un nuovo incontro aprirà alla protagonista la possibilità di una felicità diversa, forse più autentica.

Teatro e letteratura: omaggio a Mary Shelley e Virginia Woolf

A concludere la rassegna sarà la performance teatrale “Hai pensato a una storia? Donne che scrivono, mostri riflessi e altre questioni”, da un’idea di Teatro Nexus, con Barbara Chinaglia e Claudia Turolla.

Lo spettacolo rende omaggio a Mary Shelley e Virginia Woolf, dando voce alla forza e alle difficoltà delle autrici nella storia della letteratura.

Mary Shelley, nella celebre estate del 1816, diede vita a Frankenstein, opera rivoluzionaria che va oltre il racconto di un esperimento pericoloso: la creatura diventa metafora di un’identità negata, in un’epoca in cui molte donne erano costrette a pubblicare sotto pseudonimo maschile.

Virginia Woolf, qui alter ego e coscienza narrante, dialoga idealmente con Shelley, incoraggiandola a liberare la propria voce. Lo spettacolo intreccia parola, canto e scrittura, restituendo corpo e presenza alle autrici e alla loro ispirazione.

Un mese per riscoprire ciò che sta dietro la scrittura

“Lettere d’Autrice” si conferma così come un percorso appassionante nel femminile, capace di esplorare non solo le storie raccontate, ma anche ciò che si cela dietro la scrittura: identità, coraggio, trasformazione.

Un invito a fermarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare dalle parole. Perché marzo non sia soltanto un mese da celebrare, ma un tempo da vivere, pagina dopo pagina.

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