ROVIGO – Dopo aver conquistato il premio Mvp dell’edizione 2020/21 del Campionato Italiano Peroni TOP10, l’aquilano Alessandro Ciofani era arrivato a Rovigo. Di fatto da questa stagione è un nuovo acquisto, visto che lo scorso hanno ha giocato poco o nulla a causa di un infortunio.
Punto fermo della Nazionale Seven (prima dello stop), ha nella velocità il suo punto di forza. L’ala aquilana è tra i giocatori più giovani ad ad essersi aggiudicato il premio di MVP (classe 1999), al suo ritorno in campo a Rovigo ha segnato una meta fondamentale in Coppa Italia, contro il Viadana (LEGGI ARTICOLO).

Al 34’ con il Rovigo ha un uomo in più, la FemiCz prova ad affondare al largo, l’ovale arriva a Ciofani, a sostegno il sindaco Bacchetti, l’ala aquilana brucia tutti nello sprint e segna festeggiando con i compagni. La fine di un calvario. Poi nella ripresa ha una seconda occasione, ma i crampi gli impediscono di proseguire il match e l’azione.
“Di solito sono a destra – spiega Alessandro Ciofani – nel gioco ci siamo spostati sul lato sinistro con Bacchetti (sfruttando il sovrannumero, ndr), abbiamo sfruttato l’occasione e siamo stati bravi. Tronare a giocare in casa è stato bellissimo, adesso la settimana prossima ci aspetta una partita ancora più dura in casa loro (in campionato domenica 2 ottobre, ndr), vedremo come andrà. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, nella ripresa abbiamo lasciato giocare troppo loro, quest’anno hanno una bella squadra sotto l’aspetto fisico”.
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Emozioni di Ciofani a parte, la FemiCz Rovigo deve analizzare l’andamento del match, una partita dai due volti contro il Viadana, dominante nei primi 40’, quasi remissiva ed indisciplinata nella seconda parte.

“Nel secondo tempo non siamo riusciti ad esprimerci come nel primo – spiega Pippo Cadorini – siamo caduti nella loro trappola, interrompere il nostro gioco era il loro obiettivo, e nella ripresa ci sono riusciti. Sono infastidito per una gestione non ottimale della ripresa. Il Viadana è molto cresciuto rispetto allo scorso anno, ha nuovi innesti ed un gioco differente, giocano tutto il possibile, per portarla a casa, la settimana prossima prossima, ci vuole lo stesso rigore dei primi 40’”.

“Partita dura – spiega ‘monumento’ Edo Lubian – ma dobbiamo imparare molto da questi match, loro sono molto aggressivi. Pensavamo di avere in controllo la partita, però non era così. Alla fine della partita hanno dimostrato anche di avere qualcosa più di noi. Se li tieni in partita ti possono mettere in difficoltà, e se vincevano non c’era nulla da dire.
La settimana prossima dobbiamo andare a Viadana con il piglio giusto”.
Giorgio Achilli


















