Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 del Veneto è il primo a livello nazionale a essere completato integralmente. L’assessore Bond: “Un risultato storico di efficienza, serietà e rispetto verso agricoltori e beneficiari”.
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VENEZIA – Il Veneto taglia un traguardo storico nella gestione delle politiche di sviluppo rurale. Con gli ultimi pagamenti effettuati da Avepa, il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2022 è stato completamente attuato, utilizzando tutta la dotazione finanziaria assegnata pari a 1.561 milioni di euro, fino all’ultimo centesimo.

“Siamo, ancora una volta, i primi in Italia, senza scorciatoie e senza escamotage: questo è un risultato che mi rende particolarmente orgoglioso e vicino ai nostri agricoltori”, sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Montagna Dario Bond.

Il PSR del Veneto è infatti il primo a livello nazionale ad aver concluso tutte le attività prima del 31 dicembre 2025, distinguendosi anche per una scelta di assoluta correttezza istituzionale. La Regione ha deciso di non ricorrere all’escamotage consentito dall’Unione europea di aumentare nel 2025 il tasso di cofinanziamento UE, una misura che avrebbe comportato una riduzione complessiva degli aiuti ai beneficiari, scelta invece adottata da 16 altri Programmi regionali italiani.

“Questo risultato – dichiara Bond – dimostra che si può essere efficienti, rigorosi e allo stesso tempo pienamente rispettosi dei destinatari delle politiche pubbliche. Abbiamo utilizzato tutte le risorse disponibili, un fatto tutt’altro che scontato nel panorama nazionale, che certifica non solo l’efficienza amministrativa, ma soprattutto l’efficacia della strategia regionale, capace di centrare tutti gli obiettivi del Programma”.

Dal 2015 ad oggi il PSR veneto ha prodotto numeri di assoluto rilievo: 420 bandi gestiti, oltre 80.000 domande di aiuto finanziate sulle 47 Misure del Programma, più di 250.000 domande di pagamento istruite e oltre 25.000 beneficiari sostenuti.

Tra i risultati più significativi figurano: 2.700 giovani agricoltori nuovi insediati, sostenuti con 272 milioni di euro; 6.400 imprese agricole incentivate all’innovazione con 379 milioni di euro; 466 imprese agroalimentari supportate per investimenti in trasformazione e commercializzazione con 165 milioni di euro; 1.100 investimenti forestali finanziati con 74 milioni di euro; 50 milioni di euro per la connessione ultra veloce in 168 comuni rurali; 100.000 ettari di superficie agricola sostenuti per pratiche favorevoli al clima e all’ambiente con 290 milioni di euro; oltre 60.000 ettari di aree montane supportati con 186 milioni di euro di indennità; 9 Gruppi di Azione Locale (GAL) finanziati con 99 milioni di euro a sostegno di 1.700 progetti territoriali.

“Questi numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan cosa ha significato il PSR per il Veneto – prosegue l’assessore Bond –: investimenti, innovazione, ricambio generazionale, tutela dell’ambiente e sviluppo delle aree rurali e montane. È la prova concreta che una buona programmazione europea può fare davvero la differenza”.

Il risultato arriva mentre la Regione guarda già avanti. Il 31 dicembre 2025 segna anche la scadenza del primo obiettivo di spesa del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR 2023-2027), fissato a 155 milioni di euro su una dotazione complessiva di 817 milioni. Ad oggi il nuovo Programma ha già finanziato oltre 16.000 domande di aiuto ed erogato più di 170 milioni di euro di pagamenti, superando in anticipo l’obiettivo di spesa previsto per il 2025.

“Il messaggio è chiaro – conclude Bond –: il Veneto non solo chiude con successo il ciclo 2014-2022, ma corre già spedito sul nuovo Programma. Continueremo a sostenere con forza lo sviluppo rurale, l’agricoltura e le filiere agroalimentari, accompagnando tutti i territori verso risultati ancora più ambiziosi. Per questo grande traguardo ringrazio il mio predecessore, l’assessore Federico Caner, le strutture regionali, le associazioni e i Caaf, la cui collaborazione spero continui con la stessa efficacia anche in futuro”.

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