Aggiornato il piano di classificazione acustica per adeguarlo alla normativa di recente emanazione e agli strumenti di pianificazione urbanistica comunale 

BADIA POLESINE (Rovigo) – Nell’ultima seduta consigliare si è affrontato l’aggiornamento del piano acustico di classificazione comunale e del relativo regolamento per la disciplina delle attività rumorose.

Come ha illustrato il vicesindaco ed assessore all’ambiente Stefano Segantin, il Comune di Badia Polesine ha ritenuto di aggiornare il piano di classificazione acustica, approvato nel marzo 2017, per adeguarlo alla normativa di recente emanazione e agli strumenti di pianificazione urbanistica comunale sopravvenuti, tenendo conto di tutti i nuovi fattori rilevanti ai fini della ridefinizione della classificazione acustica del territorio comunale, anche in ragione della diversa configurazione urbanistica venutasi a delineare nel tempo.

 “Si è anche ritenuto necessario dotare il Comune di un apposito regolamento che disciplini le attività rumorose – ha aggiunto Segantin – comprese le modalità di autorizzazione in deroga per attività rumorose a carattere temporaneo, ai limiti imposti dal piano stesso. L’incarico per l’aggiornamento del piano acustico e la predisposizione del regolamento delle attività rumorose è stato conferito all’ingegnere Vincenzo Baccan”. L’ingegnere, presente in aula, ha spiegato dettagliatamente lo strumento, gli obiettivi da raggiungere e le differenze rispetto al precedente documento. Di fatto il territorio è suddiviso in sei aree di classificazione di protezione acustica a scalare, col grado più elevato che privilegia i luoghi pubblici e di particolare tutela paesaggistica. Seguono le aree residenziali con diversificazioni sulla concentrazione abitativa, quelle a prevalente attività produttive, quelle in relazione all’intensità di traffico, fino a quelle in cui non insistono abitazioni. Per le attività che eccedono dai limiti contingenti di classificazione nella zona di ubicazione, è possibile presentare un piano di bonifica entro 36 mesi. Le situazioni intermedie vanno di volta in volta valutate. Le attività temporanee, infine, debbono ottenere specifica autorizzazione.

Il gruppo “Badia domani”, dopo un confronto con gli uffici, ha ritirato un emendamento inizialmente presentato in merito all’art. 16 che regola l’uso dei fuochi d’artificio, per i quali “da regolamento è previsto un utilizzo in una fascia molto ristretta”. 

“Avevamo proposto che l’accensione venisse vietata su tutto il territorio comunale, tranne che per alcune manifestazioni e sagre paesane dopo l’apposita autorizzazione” ma, preso atto che “il divieto assoluto non è fattibile”, ha spiegato Manuel Berengan il gruppo di opposizione ha ritenuto di ritirare l’emendamento. “Quello che però chiediamo all’amministrazione, in vista delle prossime festività – ha quindi concluso Berengan – è di invitare i cittadini, ad un uso consapevole e ponderato dei fuochi d’artificio”. 

Pur apprezzando il nuovo regolamento “…È comunque ben fatto, specifico e dettagliato”, la revisione è stata approvata a maggioranza, con l’astensione di “Badia domani” (unica minoranza presente in aula).

U.M.B.

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