Incontro promosso dal Comitato della Biblioteca con la cooperativa Porto Alegre: presentato il progetto “Passi per immaginare il futuro”

VILLANOVA MARCHESANA (Rovigo) – Villanova Marchesana ha ospitato nei giorni scorsi, nella Biblioteca comunale, una serata pubblica dedicata al tema dell’immigrazione, dell’integrazione e della coesione sociale. L’incontro, dal titolo “Immigrazione, integrazione e coesione sociale: tra pregiudizi e buone pratiche”, ha rappresentato un momento di confronto aperto alla cittadinanza, promosso dal Comitato della Biblioteca in collaborazione con la cooperativa sociale Porto Alegre.

Ad aprire l’appuntamento è stata Donatella Barion, presidente del Comitato, che ha sottolineato il ruolo della biblioteca come luogo pubblico non solo di studio, ma anche di relazione e partecipazione attiva, capace di diventare punto di incontro e dialogo per l’intera comunità.

Nel corso della serata Luca Ballotta, operatore della cooperativa Porto Alegre, ha presentato il nuovo progetto “Passi per immaginare il futuro”, avviato il 5 febbraio 2026 proprio a Villanova Marchesana. Il percorso è rivolto a persone maggiorenni in situazione di fragilità, senza distinzioni di origine, e prevede servizi di orientamento al lavoro, supporto psicologico, accompagnamento all’autonomia, sportelli informativi e tirocini, con l’obiettivo di favorire inclusione sociale e opportunità concrete di inserimento lavorativo.

Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento di Carlo Zagato, presidente della cooperativa Porto Alegre, che ha illustrato il quadro demografico e sociale del Polesine. Secondo i dati presentati, la popolazione straniera rappresenta oggi il 9,2% del totale, con percentuali più alte nell’ATS 18 (10,4%) e più basse nell’ATS 19 (6,1%). A Villanova Marchesana l’incidenza risulta superiore alla media, anche a causa della progressiva riduzione della popolazione residente italiana.

Zagato ha evidenziato come l’immigrazione contribuisca a mitigare il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione: in poco più di quarant’anni il rapporto tra giovani e anziani si è ribaltato, passando da circa tre giovani per ogni over 65 a quasi tre anziani per ogni giovane. Un cambiamento strutturale che incide sul mercato del lavoro, sul sistema pensionistico e sulla tenuta sociale dei territori.

Da qui l’invito a superare una lettura esclusivamente emergenziale o securitaria del fenomeno migratorio, puntando invece su politiche e progetti di inclusione come risorsa strategica per costruire coesione sociale e resilienza nelle comunità locali.

Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Maurizio Cagnoni e l’assessora Maria Napoli, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso iniziative capaci di rafforzare il tessuto sociale di una comunità di appena 921 abitanti.

L’incontro ha confermato così il ruolo della biblioteca come presidio culturale e spazio reale di comunità, dove la conoscenza può trasformarsi in relazioni, azioni e prospettive condivise.

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