Settore giovanile rossoblù importante per guardare con fiducia al futuro come ha sottolineato Miracolodi. Vernissage in piazza Vittorio Emanuele II per la Rugby Rovigo campione d’Italia con sponsor ed autorità. Il presidente punta a 1000 abbonati

ROVIGO – Unici assenti giustificati Lautaro Bazan Velez impegnato in Francia per la Coppa del Mondo con la sua Argentina contro l’Inghilterra (27-10 per gli inglesi), Stefano Sironi e il ds Polla Roux all’estero per lavoro. Ma c’è un secondo protagonista ai Mondiali che potrebbe essere un formidabile colpo di mercato per il patron Zambelli, ed è Luca Morisi (anche se voci sempre più insistenti lo danno già in Francia in ProD2). Il tre-quarti centro è partito titolare nel match inaugurale di sabato 9 settembre contro la Namibia (52-8), sarebbe un valore aggiunto per la formazione di coach Ale Lodi, per compiere un secondo miracolo, e sovvertire ancora il pronostico, che vede favorito per la Serie A Elite 2023-2024 il Valorugby, a seguire tutte le altre con Petrarca, Fiamme Oro, Colorno e FemiCz sullo stesso piano. Ma come al solito lo scudetto del mercato estivo non coincide con quello del maggio successivo.

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Festa ovale sabato 9 settembre nella città in mischia, già dal pomeriggio la Monti Junior Rovigo ha animato piazza Vittorio Emanuele II con una bella attività promozionale per i bimbi, poi alle 21 e 15 spazio ai campioni d’Italia della FemiCz Rovigo e a tutte le giovanili, dal Minirugby all’Under 18 di Stefan Basson. Sul palco anche tutte i rappresentati del territorio al fianco del patron Zambelli: Monti Rovigo, Borsari Badia, Villadose, Frassinelle e Rosolina. Un unico obiettivo, fare grade il Polesine, con Rovigo stella polare. Spazio anche al settore femminile, un progetto nato quest’anno, e che vede coinvolte tutte le società polesane. E’ stata presentata anche la maglia con alcuni nuovi sponsor, la seconda divisa sarà gialla, sul retro di quella rossoblù tutti i nomi dei giocatori, che in quasi 90 anni di storia hanno vestito la maglia dei Bersaglieri.

“Grazie al presidente e alla società, a tutti i collaboratori e agli sponsor che ci permettono di lavorare serenamente- ha sottolineato capitan Matteo Ferro – faremo una stagione per cercare di vincere di nuovo, non vogliamo partire con l’idea di difendere qualcosa, ma vogliamo vincere ancora. Questa è la nostra mentalità, sicuramente con l’aiuto dei tifosi sarà una spinta in più per fare bene e riconfermarci. Forza Rovigo”.

“La cosa più importante questa sera è vedere quanti giovani abbiamo nel vivaio – ha detto MiracoLodi (foto qui sopra) per me è una soddisfazione enorme, era da tanto tempo che non si vedevano questi numeri, penso che lo abbiano visto anche i giocatori, per loro è una responsabilità in più, dobbiamo essere d’esempio perchè loro poi prenderanno il nostro posto. Il presidente ci ha detto che dobbiamo lavorare per il 15esimo scudetto, ma dobbiamo lavorare anche per i giovani, dobbiamo essere da stimolo e d’esempio”. Già da qualche anno alcuni giocatori della prima squadra sono nello staff tecnico delle giovanili, un aspetto fondamentale per crescere tutti insieme.

Vernissage in grande stile, presenti il Sindaco Edoardo Gaffeo, l’assessore allo Sport, Mattia Milan, il delegato provinciale del Coni, Lucio Taschin, e il presidente della Federazione Italiana Rugby del Veneto, Sandro Trevisan, che ha concluso il suo intervento con “Forza Rovigo” portando il saluto del numero uno della Fir, Marzio Innocenti.

Era atteso il discorso del patron Francesco Zambelli (foto qui sopra), è stato più conciso del solito, ma molto diretto, senza tanti giri di parole. Un accenno alla speranza di poter vincere il 15esimo scudetto (superando il Petrarca) “Intanto siamo campioni d’Italia e faremo di tutto per ripeterci”, poi la stoccata alla Fir “Non posso più parlare delle cose che mi dispiacciono, tipo la discriminazione in cui siamo stati indebitamente cacciati, oppure l’impossibilità di far vedere anche all’Europa, come un tempo, il valore del nostro rugby, del nostro territorio. Voglio confermarvi che tutta la Rugby Rovigo Delta intende continuare a primeggiare nei campi di rugby italiani, godersi le vittorie a cui si è abituata, e tenersi pronta per l’alto livello, quando sarà. Nell’attesa chiedo a sponsor e tifosi di sostenere maggiormente le squadre, per sostenere economicamente la società e quello progettuale meritocratico della Federazione Italiana Rugby. 1000 abbonamenti (si potranno sottoscrivere dal 25 settembre, ndr), 2 mila presenze normali e 3 mila quelle straordinarie per le partite più importanti, aiuteranno la Fir ad ascoltare i nostri richiami. 5 mila non lo dico più, perchè le finali al Battaglini non ce le faranno più giocare”. Poi un messaggio importante alla città “Ora che il professor Costato ci ha lasciato, voglio assicurarvi che continuerò e continueremo senza indugi questo gratificante cammino rugbistico, viva il rugby polesano”, a questo punto da piazza Vittorio Emanuele II è partito l’applauso. 

Durante la serata il Sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo (foto qui sopra), ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione per il rinnovamento dello stadio Mario Battaglini, anche se non lo ha detto esplicitamente, lo ha fatto intendere. “Anche quest’anno ognuno di noi sa cosa deve fare ha sottolineato Gaffeo – lo sa il presidente, il Cda della società, l’allenatore, lo staff, lo sanno tutti i tifosi, lo sappiamo noi che siamo qui dietro, ognuno ai propri posti, sapendo il ruolo che deve svolgere, faremo tutto quello che serve affinché i ragazzi trovino al campo tutto il necessario. Siamo qui, vogliamo essere Rovigo, siamo Rovigo, orgoglio del territorio, e i nostri ragazzi sono il vero orgoglio del territorio. E’ bellissimo partire con questo spirito”.

Una condizione essenziale per poter ospitare partite internazionali e per inseguire il sogno del patron Francesco Zambelli di vedere Rovigo nell’alto livello.

Recentemente l’assessore ai lavori pubblici, ed ex rossoblù, Beppe Favaretto, ha dato notizia dell’approvazione dell’amministrazione comunale del progetto di fattibilità tecnico-economica, relativo all’esecuzione di un intervento di  “Rifunzionalizzazione architettonica, strutturale e impiantistica del complesso sportivo”, per la partecipazione ad un bando nazionale di finanziamento. 

In ballo 1 milione e 300 mila euro, per il rifacimento completo della copertura della tribuna Quaglio, un impianto fotovoltaico che ricopre interamente la superficie e un sistema di recupero delle acque meteoriche. La cifra chiesta è di 650 mila euro, ma l’amministrazione è pronta a raddoppiare aggiungendo altri 650 mila euro. Non resta che attendere ed incrociare le dita.

Sul palco sponsor ed autorità, ma i più attesi erano i campioni di’Italia della FemiCz Rovigo, un titolo vinto contro il Petrarca Padova che vale doppio (scudetto numero 14), il secondo nel giro di tre campionati.

Applausi per i nuovi arrivati chiamati sul palco dal club manager Andrea Trombini, Walsh, Ortis, Zottola, Meggiato, Boscolo, Bini Atkins, Dogliani, Vaccari, Sperandio e Della Sala (foto qui sopra). Completano la rosa coloro che hanno vinto il titolo tricolore a Parma in una finale praticamente perfetta: capitan Matteo Ferro, Swanepoel, Pomaro, Quaglio, Leccioli, Lugato, Giulian, Cadorini, Ferraro, Steolo, Lubian, Cosi, Casado Sandri, Sironi, Munro, Chillon, Bazan Velez, Visentin, Uncini, Moscardi, Ferrario, Elettri, Sarto, Lertora, Bacchetti e Borin.

Dopo la partitella in famiglia per i Bersaglieri di coach Lodi, che da quest’anno potrà contare su uno staff più completo con Giazzon (mischia), Van Niekerk (difesa) e l’aggiunta di Basson (skills e gioco al piede) con Brendon Snyman (touche). Preparazione atletica affidata a Peter Pavanello con la collaborazione di Athos Ferron

Giorgio Achilli

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