ROVIGO – Con o senza Pnrr il progetto è di quelli importanti. Non è il primo, già l’architetto Navarrini ne fece uno oltre dieci anni fa. Un progetto per il rilancio internazionale della Rugby Rovigo Delta e dello stadio Mario Battaglini, non un sogno, ma un obiettivo del presidente Francesco Zambelli.
Un progetto in cantiere da mesi, anche la Federazione Italiana Rugby è ben informata. L’Amministrazione comunale condivide a pieno il progetto della FemiCz, che vede la copertura totale della tribuna Est (ora solo parziale), l’installazione dei seggiolini per le sedute (come per la tribuna Lanzoni), e la costruzione della tribuna Sud con servizi e spazi annessi.
Non è tutto. Tribunetta coperte anche tra campo 2 e 3, riqualificazione dei locali sotto la tribuna Lanzoni, una club house più accogliente e funzionale, anche per gli impegni internazionali con standard richiesti diversi da quelli attuali. Intervento previsto anche per la palestra, ma non per il campo in sintetico, con le recenti cure del manto erboso i problemi sono stati risolti.
All’interno del maxi progetto di riqualificazione, anzi di sviluppo dello stadio Battaglini di Rovigo, anche l’intitolazione del campo 2 Tito Lupini, il pilone italo-sudafricano campione d’Italia nel 1988 e nel 1990. Purtroppo il Covid-19 se lo è portato via, la città in mischia non dimentica i suoi eroi.
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Sabato 10 settembre la società del presidente Zambelli ha presentato alla città il progetto, il Comune con la Giunta Gaffeo ha già fatto molto, risolvendo anche delle questioni spinose. L’installazione dei seggiolini della tribuna Lanzoni, la sistemazione del manto erboso, ed altri interventi, sono un chiaro segnale che c’è la volontà di sostenere lo sport, che rappresenta una città intera.
“Dobbiamo ringraziare il sindaco Gaffeo e l’Amministrazione comunale – ha sottolineato Zambelli durante la presentazione in piazza Vittorio Emanuele II – per la volontà di qualificare sempre più il Battaglini quale degna sede della nostra attività rugbistica, e per l’appoggio che intende dare alla Rugby Rovigo Delta per l’adeguamento dell’impianto agli standard internazionali, al fine di porter ospitare incontri come in passato”.
Non solo. Lo stadio Battaglini come punto di rinascita del quartiere Commenda. un luogo sempre aperto, come nei club più prestigiosi d’Europa. Un luogo dove si può studiare, allenarsi, pranzare e cenare, oppure svolgere altre attività.

Nel corso della presentazione ufficiale alla città, il patron Zambelli ha ricordato i 12 anni di vita della società rinata con 50 soci per rilanciare il rugby polesano “Abbiamo vinto una Coppa Italia, 2 titoli nazionali, abbiamo disputato 8 finali, di cui 3 al Battaglini con 6 mila tifosi, ovviamente c’è stata qualche sconfitta amara, oltre ad un’ottima stagione sospesa per Covid. Stiamo operando per compattare le risorse rugbistiche territoriali più vicine, con l’obiettivo di formare una vera franchigia, propedeutico alla necessità di un ruolo di alto livello”.
Rovigo vuole tornare grande, per poterlo farlo Zambelli pone degli obiettivi “1000 abbonati alle partite casalinghe, fattore qualificante, l’impegno continuo dell’Amministrazione Comunale per rendere il Battaglini conforme agli standard internazionali, una società efficiente e solida nella piena fiducia di tifosi e sponsor, un settore giovanile territoriale strutturato correttamente in filiera, una prima squadra che sappia vincere ed interpretare il ruolo e portare l’orgoglio rugbisti polesano. Già dall’anno scorso abbiamo scelto un allenatore importante (Allister Coetzee, ndr), in grado di far crescere il gruppo, di farsi rispettare sul campo, e di aggiungere valore al nostro movimento, in tutte le direzioni”.
Il patron Zambelli è tornato a parlare del nuovo assetto societario, che inevitabilmente passa per la ricostituzione del capitale sociale quasi azzerato, fino ai 150 mila euro già deliberati. L’invito a tutti i soci è quello di partecipare (in molti lo hanno già fatto), ma c’è spazio per nuovi soci, alcuni si sono già ‘prenotati’ per entrare nella Rugby Rovigo Delta. “Vorrei chiudere l’operazione entro il 30 settembre, per procedere con l’elezione di un consiglio allargato a 9 componenti”.
Alla presentazione in piazza anche il presidente della Fir, Marzio Innocenti, parole che non saranno sfuggite all’ex capitano azzurro, Rovigo vuole crescere.
Giorgio Achilli

















