Il segretario provinciale del Pd e candidato alle Regionali: “Eccellenze che meritano sostegno e investimenti, non solo parole”

PORTO TOLLE (Rovigo) – Un viaggio nel cuore del sociale polesano, per vedere da vicino chi ogni giorno si prende cura delle persone più fragili. Angelo Zanellato, segretario provinciale del Partito Democratico e candidato al Consiglio regionale del Veneto, ha visitato insieme a Claudio Bellan, già sindaco di Porto Tolle, due realtà d’eccellenza del territorio: la Comunità Solidarietà Delta di Porto Tolle e una struttura per minori a Loreo.

La giornata si è conclusa al centro di aggregazione “Un Ponte Per”, sempre a Porto Tolle, che accoglie persone con disabilità psico-fisica o in situazioni di fragilità e disagio, offrendo attività di inclusione, laboratori, psicomotricità e spazi di socialità che rappresentano un punto di riferimento per le famiglie.

“La politica deve tornare a vedere, ascoltare e sostenere queste realtà – ha dichiarato Zanellato –. Stiamo parlando di eccellenze che rispondono a bisogni essenziali, che non possono essere lasciati solo sulle spalle delle famiglie. La politica ha il dovere di accorgersi una volta per tutte di chi si prende cura degli ultimi, e di garantire loro risorse, attenzione e tutela”.

La Comunità Solidarietà Delta, unica in Polesine nel suo genere, opera in regime di residenzialità con 12 posti accreditati dal Servizio sanitario nazionale. Ospita persone segnalate dal Ser.D (Servizio per le dipendenze) dell’Ulss 5 Polesana, accompagnandole in percorsi di recupero e reinserimento lavorativo, in collaborazione con cooperative sociali. Vi lavorano sei professioniste tra medici, psicologhe e infermiere, che seguono ogni ospite lungo l’intero percorso di riabilitazione.

Zanellato ha sottolineato la necessità che la Regione investa in modo strutturale nel welfare territoriale, riconoscendo il ruolo sociale e umano di queste strutture: “Non si tratta solo di assistenza, ma di restituire dignità, autonomia e futuro a chi vive momenti di difficoltà. Sono esperienze che dimostrano come il Polesine possa essere una terra solidale, ma serve una politica regionale all’altezza, capace di valorizzare ciò che funziona e non di abbandonarlo all’indifferenza”.

Un messaggio chiaro: la crescita di un territorio non si misura solo in infrastrutture o PIL, ma anche nella capacità di prendersi cura delle persone.

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