Per il Movimento 5 Stelle si sarebbe dovuto votare favorevolmente la mozione della minoranza che chiedeva tutele per l'area interportuale

ROVIGO – Nel corso del consiglio comunale di Rovigo del 20 marzo, è stata presentata una mozione da parte della minoranza finalizzata a chiedere all’amministrazione guidata dalla sindaca Valeria Cittadin “verifiche tecniche sull’impatto ambientale che avrebbe una modifica del Piano Particolareggiato dell’Interporto, modifica che rientra nelle volontà di questa Giunta”.

“Ebbene, la maggioranza di centrodestra ha votato contro a tale richiesta, sostenendo che verrà comunque tutelata la salute” riportano dal Movimento 5 Stelle di Rovigo.

“Ci sembra assurdo, a questo punto, un voto contrario, se subito dopo si sostiene che si vuole tutelare lo stesso la salubrità dell’aria delle zone di Borsea, Pontecchio, Santa Apollinare e Bosaro.

Il problema dell’impianto di Sarzano (LEGGI ARTICOLO) avrebbe dovuto essere da esempio, per prevenire altre situazioni nelle quali si possa compromettere o aggravare zone della città già provate da insediamenti che impattano sulla qualità dell’aria e sulla viabilità, molto spesso già congestionata.

Era troppo costoso avere delle tutele ulteriori per la cittadinanza? In fondo, non era proprio la sindaca Cittadin che a riguardo all’impianto di Sarzano diceva di fidarsi dei tecnici? (LEGGI ARTICOLO)” commentano i Cinquestelle.

Il Movimento 5 Stelle di Rovigo chiede che, in ogni caso, la variante al PP (Piano Particolareggiato) o un nuovo PP della zona interportuale di Borsea, siano assoggettati a VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

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