Dopo 50 anni la situazione non è ancora risolta. Ci sono anche veneti rimasti vittime dell'esprorio del 1974 ed il console onorario è di origini polesane

PADIVA – “Sono pronto a coinvolgere direttamente il Console italiano onorario di Cipro a Larnaca, Victor Mantovani, il cui capostipite emigrò dalla provincia di Rovigo a Cipro nel 1684, a tutela dei legittimi proprietari di immobili nell’Isola”. Così il consigliere regionale Arturo Lorenzoni, il quale nei giorni scorsi ha presentato una mozione ad hoc alla Giunta regionale.

Questi i fatti.
Il 20 luglio 1974 la Turchia invase l’area a nord di Cipro, in risposta ad un colpo di stato filo-greco. Da qui lo sfollamento di circa 200.000 greco-ciprioti dal nord e 60.000 turco-ciprioti dal sud, con conseguente perdita delle loro proprietà.

Ad oltre mezzo secolo dall’accaduto, spiega il consigliere regionale, “molti ciprioti sono ancora privati dei loro beni e non hanno avuto adeguate garanzie di restituzione o compensazione”. Anche tramite un opportuno coinvolgimento del Console Victor Mantovani, “la Giunta regionale solleciti il Governo Italiano ad intraprendere un’azione internazionale a tutela dei legittimi proprietari di immobili nell’Isola di Cipro”.

“Il nostro Paese – aggiunge Lorenzoni – in qualità di Stato membro dell’Unione Europea, e promotore del rispetto del diritto internazionale, può e deve svolgere un ruolo attivo nel sostenere le legittime rivendicazioni dei cittadini espropriati”.

In un momento storico in cui la parola chiave dev’essere distensione, la Giunta regionale si attivi come “pungolo”, è l’appello di Lorenzoni: “L’Italia supporti con determinazione ogni iniziativa diplomatica che favorisca la restituzione delle proprietà o l’erogazione di adeguati risarcimenti agli espropriati; promuova, inoltre, iniziative di sensibilizzazione sul tema a livello regionale, favorendo il dialogo tra comunità greco-cipriota e turco-cipriota per una soluzione giusta e condivisa del conflitto”. Infine, “riferisca periodicamente al Parlamento sullo stato di avanzamento di tali attività e sugli sviluppi della situazione a Cipro”.

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