BERGANTINO (Rovigo) – “Il Distretto della Giostra, che comprende i Comuni di Bergantino, Melara, Castelmassa, Castelnovo, Ceneselli e Calto, presenta delle forti criticità in termini di collegamenti viari. La Giunta regionale dia conto degli interventi che ha promosso, o che intende favorire, per migliorare la viabilità, anche, e soprattutto, relativamente al transito dei mezzi pesanti”. Il consigliere regionale Arturo Lorenzoni, che nei giorni scorsi ha incontrato il sindaco di Bergantino, Lara Chiccoli, e il collega di Melara, Anna Marchesini, ha sottoposto un’interrogazione sull’argomento alla stessa Giunta regionale.

“Tale Distretto – sottolinea – si incunea tra il confine con l’Emilia Romagna e le province di Mantova e Verona. Si tratta di un’eccellenza veneta che necessita di una viabilità moderna e connessa con i territori limitrofi”. Tuttavia, le criticità in tale ambito sono molte. In primo luogo, da diverso tempo risulta in precarie condizioni la provinciale 9, che collega Castelnovo a Legnago, con Sermide e la vicina Emilia Romagna; mentre sulla strada regionale 482, che attraversa il Comune di Ceneselli, spesso si verificano degli incidenti. Quest’ultima “ha bisogno di una generale manutenzione e messa in sicurezza. Non si può attendere oltre, l’arteria in questione è funzionale alla viabilità di tutto l’Alto Polesine”. E ancora: i ponti sul Canal Bianco e sul Menago non sono per nulla adeguati agli odierni flussi di traffico, sia in entrata che in uscita. Sono stati istituiti dei sensi unici alternati, ma pure qui – da anni – non vengono eseguiti dei lavori di ripristino.
“Occorre una cabina di regia regionale rispetto al grande tema della viabilità – continua – L’obiettivo di fondo dev’essere la continua crescita delle imprese del Distretto, oltre che la promozione di un turismo lento”. Sono una settantina le aziende del territorio che lavorano nel settore della giostra, per un totale di 1.500 addetti e un fatturato annuo che, almeno nel periodo pre-covid, si aggirava attorno ai 150 milioni di euro. “I due primi cittadini mi hanno riferito con orgoglio che nell’ultimo periodo ci stiamo riavvicinando a quei numeri”. “Siamo chiamati a mettere queste imprese, leader indiscusse a livello globale, nelle condizioni di crescere ancor di più – conclude Lorenzoni – Hanno tutte le carte in regola per farlo, la loro leadership mondiale è basata su elevate competenze di progettazione, cura del design, alta specializzazione produttiva e una forte presenza sui mercati esteri”.

















