LENDINARA (Rovigo) – Sabato 10 maggio 2025, nella Sala Civica “Carlo Bagno” (Ex Pescheria), è stato celebrato il trentennale della storica promozione in serie D dell’Us Lendinarese che nel 1995 scrisse una pagina indimenticabile della storia sportiva cittadina. All’epoca, l’attuale serie D, era ancora Lega Nazionale Dilettanti.

Con il patrocinio del Comune di Lendinara e la collaborazione del Lions Club Lendinara, nella serata sono state rivissute tante emozioni, aneddoti e fantastici ricordi.
Al “Rendez-vous” c’era anche il sindaco Francesca Zeggio con la Vice Presidente del Lions Club locale, Natti Vitale, entrambe ringraziate per il loro prezioso supporto nell’organizzazione di questo emozionante appuntamento. Presente anche il Presidente della Figc – Delegazione Provinciale di Rovigo Luca Pastorello.

L’evento ha riunito giocatori e dirigenti di quell’epoca, ripercorrendo i momenti salienti attraverso foto, filmati e racconti.
L’Unione Sportiva Lendinarese, fondata nel 1946, ha segnato la storia sportiva della comunità cittadina. Tra i momenti più significativi ricordati, spiccano gli anni 1957-1959 sotto la presidenza di Nicola Mainardi e il periodo 1975-1979 guidato da Toni Zoppellari, caratterizzato da una squadra di talenti locali e un forte senso di appartenenza. Dal 1992 al 1996, con Beppi Giacometti e Nino Sterza alla guida, il club ha vissuto altri anni memorabili, culminati nel trionfo del campionato di Eccellenza il 7 maggio 1995.
“Il legame tra giocatori, tifosi e dirigenti – ricorda Gino Zatta che di quella squadra fu allenatore dei portieri – ha trasformato lo spogliatoio e il campo da gioco in luoghi di emozione e solidarietà. Fu un’epopea che in cinque anni meravigliosi vide la Lendinarese scalare le categorie e dalla Seconda arrivò fino alla serie D di calcio”. L’avventura in Serie D fini presto, anche per gli insostenibili costi, ma quella storia è rimasta nei cuori dei protagonisti e non solo.
Anche se l’Us Lendinarese non esiste più, e nonostante la demolizione della tribuna, il campo continua a essere simbolo di speranza e rinascita per nuove generazioni di calciatori. Lo spirito dell’Unione Sportiva Lendinarese vive ancora, alimentato dai sogni biancorossi di chi crede nel calcio e nella sua capacità di unire le persone.
L’evento è stato sostenuto con un service dal neonato Lions Club Lendinara che dei giovani e lo sport fa una delle principali aree d’impegno promuovendo principi di lealtà, correttezza, rispetto e solidarietà.
Oggi i valori dell’ex Unione Sportiva Lendinarese continuano con la nuova società Union Vis Lendinara.
La celebrazione si è conclusa con una conviviale presso gli impianti sportivi del Perolari, dove passato e presente si sono intrecciati in un momento di condivisione tra sportivi e appassionati.
Ugo Mariano Brasioli

















