ROVIGO – Il Petrarca conquista il Battaglini, supera la FemiCz Rovigo per 18-16 e vola alla finale scudetto del 2 giugno a Padova contro il Valorugby Emilia. Al termine di una semifinale intensa e spettacolare, il capitano del Petrarca, Andrea Trotta, ha celebrato una vittoria dal peso enorme, sottolineando il valore tecnico ed emotivo della sfida.
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“È stata una bellissima partita, non solo per il livello del rugby espresso ma anche per il contesto e per il pubblico”, ha spiegato Trotta (foto qui sopra). “Questa è la massima espressione del rugby italiano e partite così vorremmo giocarle ogni weekend”.
Il capitano bianconero ha parlato apertamente di “colpo grosso”, riconoscendo la difficoltà di espugnare il campo rossoblù: “Sapevamo che qui sarebbe stata una battaglia. Nel primo tempo abbiamo avuto possesso ma siamo stati poco incisivi. Nella ripresa invece la panchina ha fatto ancora una volta la differenza”.
Decisivo, secondo Trotta, l’apporto dei cosiddetti finishers, capaci di cambiare ritmo e intensità nella seconda parte di gara. “Non deve diventare un alibi per chi parte titolare, ma è un trend che stiamo confermando partita dopo partita”.
A spingere il Petrarca anche la prospettiva di giocare la finale davanti al proprio pubblico. “Sapere che l’ultimo atto sarà in casa nostra ci ha dato qualcosa in più a livello emotivo. Per alcuni ragazzi oggi poteva essere l’ultima partita, invece avranno la possibilità di chiudere davanti ai nostri tifosi”.

Accanto al capitano, anche l’head coach Victor Jimenez (foto qui sopra) ha analizzato la sfida, evidenziando la gestione delle energie e la profondità della rosa. “Sapevamo che questa semifinale si giocava su 160 minuti complessivi. I cambi sono stati fondamentali e i giocatori entrati dalla panchina hanno mantenuto alta l’intensità, migliorando alcuni aspetti che nel primo tempo erano stati meno precisi”.
Jimenez ha riconosciuto le difficoltà incontrate nella fase statica nella prima parte del match, ma ha apprezzato la reazione della squadra nella ripresa: “Nel secondo tempo siamo cresciuti soprattutto davanti, riuscendo a ribaltare l’inerzia della partita”.
Ora l’attenzione si sposta sulla finale contro il Valorugby Emilia. Un avversario che il Petrarca rispetta profondamente. “È una squadra molto ben allenata e con tanti giocatori di qualità”, ha spiegato Jimenez. “In queste partite bisogna essere solidi nelle fasi di conquista, nel contatto, nella difesa e nel gioco al piede. Se sei preciso lì, poi puoi costruire tutto il resto”.
Trotta, infine, ha voluto anche spegnere le polemiche arbitrali emerse dopo gara 2 tra Valorugby Emilia e Viadana con due mete dubbie concesse ai Diavoli: “Gli arbitri applicano il regolamento e noi non siamo qui per giudicarli. Pensiamo a fare il nostro lavoro. Oggi si è vista una partita di altissimo livello e credo si siano divertiti tutti”.
Giorgio Achilli
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