ROVIGO – I medici radiologi dell’Ulss 5 Polesana scelgono, per il momento, la strada dell’attesa responsabile. Dopo l’assemblea interna e il confronto avvenuto nelle ultime ore con la Direzione aziendale, i professionisti hanno deciso di sospendere temporaneamente il percorso prefettizio, concedendo all’Azienda sanitaria un breve periodo per tradurre le intenzioni espresse in interventi concreti.
L’incontro viene giudicato positivamente dai radiologi, che hanno riconosciuto una nuova disponibilità da parte della Direzione ad affrontare criticità denunciate ormai da tempo e a costruire un percorso utile a superare le difficoltà strutturali che gravano sulla Radiologia aziendale.
Un’apertura accolta con senso di responsabilità, ma anche con cautela. Il clima resta infatti segnato da anni di promesse non mantenute, rinvii e soluzioni parziali, che hanno progressivamente incrinato la fiducia dei professionisti.
Per questo motivo i radiologi hanno scelto di attendere i prossimi quindici giorni prima di riattivare il confronto con il Prefetto, verificando se l’Ulss sarà in grado di presentare date certe, impegni formalizzati e tempi verificabili per affrontare i problemi ancora aperti.
Le criticità, spiegano i professionisti, sono ormai note: organici insufficienti, carichi di lavoro sempre più pesanti, difficoltà nella copertura dei turni, ferie arretrate e forte pressione sui presidi periferici. Una situazione che negli anni ha retto soprattutto grazie alla disponibilità del personale sanitario, più che su una programmazione stabile ed efficace.
“Non basta più riconoscere l’esistenza del problema – fanno sapere i radiologi –. Ora è necessario passare ai fatti e definire un vero cronoprogramma”.
La scelta di attendere non viene dunque interpretata come una rinuncia alla mobilitazione, ma come un gesto di responsabilità verso l’Azienda, i cittadini e l’intero sistema sanitario polesano. L’obiettivo è capire se l’apertura manifestata rappresenti davvero l’inizio di un cambio di passo oppure soltanto un ulteriore rinvio davanti a una situazione definita ormai “non più sostenibile”.
Anche la Fp Cgil Rovigo considera il confronto con la Direzione un segnale importante, pur invitando alla prudenza. “Quando una Direzione aziendale riconosce la necessità di intervenire è giusto prenderne atto – sottolinea il segretario Fp Cgil Rovigo, Pasquale Brenga – ma sarebbe un errore confondere l’apertura di un tavolo con la soluzione dei problemi”.
Il sindacato ribadisce che “la fiducia si ricostruisce con atti concreti” e annuncia che nelle prossime settimane l’attenzione sulla vicenda resterà altissima. Se l’Azienda presenterà soluzioni credibili e tempistiche chiare, potrà aprirsi una fase nuova; diversamente, il ritorno dal Prefetto “resterà inevitabile”.
Il prossimo appuntamento con i professionisti delle radiologie polesane è fissato per il 12 giugno, data della nuova assemblea convocata per valutare gli sviluppi della situazione.
La richiesta che arriva dai radiologi resta una sola: risposte immediate, non ulteriori rinvii.
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