Ariano nel Polesine, uno dei nove Comuni del progetto Solidaria Young promosso dal CSV Padova Rovigo, ha ospitato una mattinata dedicata a memoria, volontariato e cittadinanza attiva

ARIANO NEL POLESINE (Rovigo)Una mattinata per conoscere la storia del proprio paese, comprendere il valore della memoria e scoprire che il volontariato può iniziare fin da giovani. È questo il significato dell’iniziativa organizzata da Officine Sociali ed Auser DeltAriano, che ha coinvolto i ragazzi e gli animatori del Centro Estivo comunale “Un’Estate da Favola” nell’ambito di Solidaria Young, il progetto promosso dal CSV Padova Rovigo per avvicinare le nuove generazioni al mondo del volontariato nei nove Comuni aderenti.

Ad accogliere il gruppo nella sede di Officine Sociali è stata Marinella Mantovani, presidente di Officine Sociali e del CSV Padova Rovigo, che ha invitato i ragazzi animatori a riflettere sul valore dell’impegno verso gli altri: “Anche voi siete volontari. State mettendo a disposizione il vostro tempo per aiutare altri bambini del vostro paese. Alla fine di questa esperienza porterete con voi la soddisfazione di aver fatto qualcosa di bello per la vostra comunità. Oggi conoscerete persone che fanno la stessa scelta ogni giorno, dedicando tempo e attenzioni agli anziani del nostro territorio”.


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Da qui ha preso il via “Caccia alla Storia”, l’attività ideata e illustrata da Mara Santarato  volontaria di Officine Sociali  che ha accompagnato i ragazzi in un percorso tra le vie di Ariano nel Polesine. Divisi in squadre e accompagnati dai volontari di Officine Sociali, i partecipanti hanno cercato gli indizi disseminati lungo il percorso, riscoprendo negozi, attività e luoghi simbolo che hanno fatto parte della storia del paese e che oggi non esistono più. Un viaggio nella memoria che ha permesso ai ragazzi di ricostruire, passo dopo passo, una fotografia dell’Ariano di un tempo.

Il percorso si è concluso nella sede di Auser DeltAriano, dove il presidente Roberto Astolfi, la vicepresidente Lorena Pozzati e i volontari dell’associazione hanno accolto i partecipanti con una merenda a base di pane e Nutella.

È stato quindi il momento della condivisione. 

La psicologa e coordinatrice dei Centri Sollievo per le Demenze di Officine Sociali, Eleonora Braga, ha invitato i ragazzi a raccontare il significato delle parole trovate durante la caccia al tesoro, spiegando come rappresentino il cuore delle attività svolte quotidianamente con le persone che convivono con disturbi della memoria.

“Il nostro motto è ‘Per non dimenticare chi dimentica’. Nei Centri Sollievo lavoriamo ogni mattina sulla memoria e sulle emozioni delle persone, grazie anche ai tanti volontari che ci aiutano ad accompagnarle nelle attività. I ricordi sono importanti perché aiutano a stimolare il cervello, così come leggere, studiare, imparare parole nuove e mantenere vive le relazioni. Sono tutti strumenti che permettono di allenare la memoria e preservare il più possibile le capacità delle persone”, ha spiegato Braga.

Il presidente di Auser DeltAriano, Roberto Astolfi, ha quindi sottolineato il valore dell’incontro tra generazioni: “In questa sede si svolgono tante iniziative ricreative pensate per coinvolgere e tenere assieme e attive le persone anziane. Oggi vederla animata anche da tanti giovani rende questa giornata ancora più bella e significativa”.

A completare il momento di confronto è stata la vicepresidente Lorena Pozzati, che ha raccontato come anche una semplice tombola rappresenti un’attività preziosa per allenare la memoria, riconoscere i numeri e favorire la socializzazione delle persone anziane.

Proprio con una grande partita a tombola si è conclusa la mattinata, tra sorrisi e divertimento, prima dell’ultimo gesto di accoglienza da parte di Auser DeltAriano, che ha voluto omaggiare tutti i ragazzi con un buono gelato.

Un’iniziativa che ha saputo unire gioco, memoria, storia e volontariato, creando un prezioso ponte tra generazioni e dimostrando come conoscere il passato sia il primo passo per costruire una comunità sempre più consapevole e solidale.

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