MELARA (Rovigo) – Malaguti presenterà il libro anche in Polesine, in quella che è la prima presentazione in provincia: appuntamento venerdì 9 alle 21 a Melara, nel giardino del municipio. L’occasione è data dalla Notte Bianca delle Biblioteche voluta dal Sistema Bibliotecario Provinciale, che quest’anno, come tema, ha scelto proprio la montagna. Un luogo, quello melarese, che si presta ad accogliere riferimenti anche al precedente libro di Malaguti: quel “Se l’acqua ride” che fu finalista al Campiello dello scorso anno.
Anche lì, c’era il racconto di un mondo che non esiste più, cioè quello delle vie di comunicazione sui fiumi e sui canali veneti negli anni Sessanta del secolo scorso. “Il Moro della cima” è invece la storia appassionante del malgaro e primo gestore del rifugio sul Monte Grappa che (attraverso le guerre mondiali e l’arrivo del progresso economico) racconta anche le trasformazioni della montagna. La premiazione è avvenuta al Palazzo dei Congressi delle Fiere di Riva del Garda in Trentino. Malaguti ha sottolineato subito come il Rigoni Stern sia stato un dono davvero grande, non solo legato al fatto che “Il bosco degli urogalli” fosse stato il primo libro ricevuto dal padre: “Per il mio percorso di lettore, per il mio amore per un certo tipo di letteratura e per un certo modo di leggere il territorio, le sue ricchezze e le sue complessità. È un compito che spero di portare avanti al mio meglio, prima di tutto ricordandomi che la scrittura si nutre, sempre, di lettura, che i maestri ci guidano e ci ispirano in ogni momento, che una “letteratura buona”, non buonista, è possibile anche oggi o, forse, soprattutto oggi”. Sul suo profilo Facebook, Malaguti ha anche postato una foto del “vero” Moro del Grappa (si tratta, infatti, di un personaggio realmente esistito) con il suo cane: “Mi piace credere che dopo questo scatto il Moro e il suo amico abbiano mandato “a ramengo” fotografo e obblighi di etichetta, e se ne siano andati per i fatti loro fino al tramonto”.
Le motivazioni per il Premio sono state importanti: “Il libro di Malaguti fa immaginare che sia ancora vivo e forte quel sentimento di chiarezza di idee e di scrittura, di etica civile e cura della memoria, di antiretorica, che percorre le pagine della migliore letteratura veneta: Rigoni Stern, Luigi Meneghello, Andrea Zanzotto, Tina Merlin e tanti altri”.
Malaguti è nato a Monselice nel 1978. Oggi vive ad Asolo e insegna a Bassano. È autore, tra gli altri, di “Sul Grappa dopo la vittoria”, “Sillabario veneto” e “L’ultimo carnevale”.













