ROVIGO – Grande partecipazione e forte spirito di comunità per l’incontro organizzato dal Comitato di Sarzano, che da mesi si sta battendo contro l’impianto di Biometano APIS RO1, la proposta progettuale presentata dai privati e autorizzata dalla Regione del Veneto con il placet dell’amministrazione comunale di Rovigo guidata dalla sindaca Valeria Cittadin.

“Vale la pena ricordare che si tratta di un progetto distinto da quello di Ecoambiente (LEGGI ARTICOLO), con cui spesso viene erroneamente confuso – precisano dal Comitato – Alla serata, che ha visto la presenza di circa un centinaio di persone, perlopiù residenti della frazione di di Sarzano, si è respirato un clima di grande interesse e coinvolgimento”.
Durante l’evento, il comitato ha presentato il suo impegno contro la realizzazione dell’impianto di biometano APIS RO1, un progetto che da mesi preoccupa i residenti della zona.
Lo spirito dell’iniziativa è stato quello di informare e sensibilizzare la comunità sulle conseguenze di questo tipo di impianti, riservando particolare importanza agli impatti ambientali, sociali e sanitari che potrebbero derivare dalla loro costruzione. L’obiettivo principale è stato quello di far conoscere le possibili ripercussioni sul territorio e sul benessere dei cittadini.
Il ricorso legale
Durante la serata, il Comitato ha anche parlato del ricorso legale contro l’impianto, un tema che ha occupato una parte del discorso introduttivo. Nonostante non fosse il focus principale dell’incontro, il ricorso ha rappresentato un passo fondamentale per la difesa del territorio, poiché il comitato ha intrapreso questa azione legale per contrastare la costruzione dell’impianto e per tutelare l’ambiente e la qualità della vita della comunità.
Grazie alla solidarietà della cittadinanza, il comitato è riuscito a raccogliere il 40% dei fondi necessari per portare avanti il ricorso, ottenendo un risultato straordinario in termini di coesione e determinazione.
Gli interventi dei relatori
Nel corso della serata, il pubblico ha potuto ascoltare gli interventi dei relatori che hanno arricchito il dibattito con approfondimenti cruciali sul tema.
Gianni Bregolin, di Italia Nostra di Rovigo, ha posto l’accento sugli aspetti ambientali, sanitari ed economici legati all’impianto di biometano, sottolineando le problematiche di sostenibilità e gli impatti a lungo termine sulle risorse naturali del territorio.
Nel suo intervento ha affrontato anche il tema della speculazione economica in atto, mettendo in guardia la cittadinanza sui rischi sanitari e ambientali derivanti da una proliferazione incontrollata di questo sistema di produzione energetica.
Andrea Bregoli, agronomo, ha approfondito i risvolti agronomici e agricoli del progetto, evidenziando le preoccupazioni relative all’impatto sulle terre agricole circostanti e la sicurezza alimentare della zona.
Bregoli ha anche espresso il suo parere negativo riguardo la gestione e il controllo degli impianti di biometano in generale, con riferimento alle potenziali problematiche di gestione delle risorse naturali.
Infine, Vanni Destro, della Rete dei Comitati Polesani, ha offerto una panoramica dettagliata della situazione locale, parlando della crescente preoccupazione tra i cittadini del Polesine e del basso Veneto, territori che stanno affrontando una pressione sempre maggiore da parte di progetti industriali simili. Destro ha ribadito l’importanza della solidarietà tra i comitati locali e l’azione collettiva per la difesa del territorio.
Il comitato continua la sua battaglia
Il comitato, nato da un gruppo di cittadini preoccupati per la salute e il benessere del proprio territorio, continua a lavorare con passione e impegno, cercando di sensibilizzare la comunità locale e ottenere il supporto necessario per continuare la sua battaglia legale e civica. L’obiettivo, infatti, è quello di fare sentire la voce della comunità in modo forte e unito.
Prossimo incontro a Mardimago
Il comitato di Sarzano invita tutti i cittadini a un altro importante incontro che si terrà martedì 15 aprile 2025 a Mardimago ore 21, presso la scuola primaria di Mardimago. In questa serata informativa, organizzata dal Comitato di Mardimago “Liberi dal Biometano”, interverranno esperti del settore per approfondire ulteriormente le problematiche legate agli impianti di biometano.
I relatori della serata saranno:
- Gianni Tamino, biologo e docente dell’Università di Padova,
- Adele Pazzi, medico internista dell’Ulss di Ferrara,
- Andrea Bregoli, agronomo e docente di Chimica Agraria.
Focus speciale sul ponte dei Munari
In aggiunta agli interventi sui temi ambientali e sanitari, sarà presente anche un esperto in viabilità, che offrirà un parere tecnico sulla situazione legata al ponte dei Munari, un tema di grande rilevanza per la sicurezza e la viabilità nella zona.
Questo argomento, molto discusso in queste settimane, sarà affrontato in dettaglio, sottolineando le implicazioni per il traffico e per la sicurezza delle infrastrutture locali, particolarmente in relazione alla crescente pressione sulle strade causata dall’impianto di biometano.
La serata è aperta a tutti e rappresenta un’ulteriore occasione per conoscere meglio le implicazioni di questi impianti sul territorio e sulla salute della comunità.













