ADRIA (Rovigo) – Sala piena per Andrea Crisanti ad Adria per il ciclo di incontri promossi la circolo locale del Partito democratico sul tema della sanità (LEGGI ARTICOLO).
L’incontro, moderato dal giornalista giornalista Maurizio Romanato ha dato l’opportunità ai presenti di conoscere il pensiero del senatore Andrea Crisanti, eletto nel collegio estero per il Pd, e chi si aspettava qualche notizia di gossip sul presidente Luca Zaia, è rimasto deluso, ma ha trovato invece proposte sulla politica della sanità ed il controllo da parte dei cittadini e delle forze che vi lavorano.
Da Adria una levata di scudi contro il governo sulle iniziative rivolte ad intervenire sulle intercettazioni, contro una legge, come ha sottolineato anche l’avvocato Luigi Migliorini nel suo intervento, che non ha bisogno di modifiche. Dalle intercettazioni alla riforma dell’autonomia differenziata, che dividerà il Paese secondo Crisanti, ma anche l’importanza della cultura e della scuola intesa come diritto di tutti e non esclusiva di chi non ha problemi economici.
Per Crisanti la visione della regione dovrebbe essere quella di un Veneto dove non ci siano provincie di serie A ed altre di serie B o C, una sanità pubblica vicina al cittadino ben distribuita su tutto il territorio, senza lasciare ai privati una esclusività sulle prestazioni, infrastrutture e collegamenti per tutto il territorio non solo la Pedemontana.
Guardando al proprio partito Crisanti auspica che il Partito Democratico torni a parlare con la gente e con i giovani.
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