ADRIA (Rovigo) – Il Partito Democratico di Adria torna a chiedere con forza la realizzazione della rotatoria lungo la strada per il mare, in località Amoraletta, dopo la discussione consiliare segnata dalle tensioni e dalla mancata decisione sulla petizione sottoscritta da circa 700 cittadini.
Secondo il Pd adriese, la “bagarre” nata dalla provocazione del consigliere Matteo Franzoso e la gestione dell’aula da parte del presidente del consiglio comunale Fortunato Sandri avrebbero impedito nei fatti di affrontare nel merito una questione ritenuta urgente per la sicurezza della viabilità.
“La rotatoria s’ha da fare”, afferma il Partito Democratico, richiamando la proposta avanzata in consiglio dal consigliere Giorgio Zanellato, insieme a Enrico Bonato, e formalizzata nella stessa serata attraverso un ordine del giorno.
Il documento, però, secondo quanto denuncia il Pd, non sarebbe stato ammesso alla discussione dal presidente Sandri, con il sostegno del segretario comunale Dottor Bertoia. Una scelta che i democratici definiscono “inspiegabile”.
La richiesta del gruppo era quella di impegnare la giunta ad autorizzare l’Ufficio tecnico alla predisposizione della progettazione dell’opera, individuando poi le risorse necessarie attraverso la quota libera dell’avanzo di amministrazione 2025 o, in alternativa, tramite la contrazione di un mutuo.
Il Pd ricorda inoltre come anche l’ex sindaco Omar Barbierato avesse indicato nella rotatoria la soluzione più adeguata per l’area, pur stimando un costo di circa 250mila euro. In consiglio, invece, il vicesindaco Federico Simoni, smentendo quanto affermato dal sindaco, avrebbe indicato una cifra ben più alta, pari a 500mila euro.
Al centro resta comunque la necessità di intervenire su un nodo viario considerato pericoloso e strategico, soprattutto per il traffico diretto verso il mare. Sì, perché a quanto pare anche le strade molto frequentate pretendono manutenzione e sicurezza, fastidiosa abitudine della realtà.
Secondo il Partito Democratico, l’ordine del giorno avrebbe dovuto essere inserito nel consiglio comunale successivo, previsto per il 14 maggio, essendo stato riproposto dal consigliere Zanellato a fine seduta secondo quanto previsto dal regolamento comunale. Anche questo passaggio, denuncia il Pd, non sarebbe però avvenuto.
“Questa è una priorità assoluta non solo per la viabilità cittadina”, sottolineano i democratici adriesi.
Il tema della rotatoria all’Amoraletta si prepara dunque a restare al centro del confronto politico cittadino, con il Pd che chiede una presa di posizione chiara da parte dell’amministrazione e del consiglio comunale. “Sarà il momento in cui ognuno si assumerà le proprie responsabilità”, conclude il Partito Democratico di Adria.
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