L’head coach dei Bersaglieri Davide Giazzon: “Se vogliamo essere competitivi in ogni area del gioco, dobbiamo avere l'umiltà di non pensare mai di avere già tutte le risposte” 
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ROVIGO – Giorno 1, la caccia alla scudetto 2026-2027 è cominciata. La FemiCz Rovigo dell’head coach Davide Giazzon e dell’assistente Joe Van Niekerk ha iniziato la preparazione allo stadio Mario Battaglini lunedì 27 luglio. Diverse le assenze ampiamente giustificate, in primis gli infortunati Ferrario (LEGGI ARTICOLO) e Krsul (LEGGI ARTICOLO), ma saranno pronti per il girone di ritorno. In arrivo anche il tre-quarti centro Franco Smith jr, chiamato a dare sostanza al reparto, in attesa del rientro di Facundo Ferrario. Preparazione probabilmente differenziata per gli altri due azzurri del Seven, ovvero Luca Belloni e Lorenzo Maria Bruno.

Presenti gli altri 4 nuovi acquisti della FemiCz: la terza linea Jacopo Bianchi, il pilone argentino Javier Corvolan, la seconda linea australiana Ethan Cutler, e la terza linea Cesare Zucconi, oltre ai giovani ragazzi dell’U18 e del Badia precettati per la pre-season (LEGGI ARTICOLO).

Ma c’è subito una buona notizia, anzi due. Matteo Moscardi e Nicola Pomaro hanno ripreso ad allenarsi, il primo si era procurato la rottura del tendine d’Achille, il secondo aveva accusato un fastidioso problema agli adduttori nella prima semifinale con il Petrarca. Per il centro ed il pilone lavoro differenziato in attesa del semaforo verde per il return to play, ma i tempi di pieno recupero non sono ancora noti. 

Nel frattempo sono iniziati anche i lavori alla tribuna Est dello stadio Battaglini, annunciati per il 15 giugno (LEGGI ARTICOLO), in realtà le operazioni di rimozione della vecchia copertura di fatto devono ancora decollare.  

Plasmare Bersaglieri nel profondo. Questo è l’obiettivo di inizio stagione dell’Head Coach della FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta, Davide Giazzon. Nel dare inizio alle danze del nuovo anno rugbistico, colpisce soprattutto la ricerca di “quel qualcosa in più” dato dal fattore umano, dall’indole, dall’atteggiamento. Nella fase di ricerca dei nuovi innesti, percorso condiviso con il Direttore Sportivo Polla Roux (LEGGI ARTICOLO), la valutazione della mentalità di ogni singolo giocatore ha avuto lo stesso peso di quella tecnica. Come a dire che una squadra, prima di essere un sistema di gioco, deve essere un gruppo che si riconosce negli stessi valori.

Da qui nasce il lavoro di equilibrio, sviluppato durante l’estate, che attraversa diversi aspetti della squadra così come è stata plasmata per la stagione 2026/27: bilanciamento tra esperienza e gioventù, tra ambizione — Coppa Italia e Campionato — e lavoro a lungo termine investendo sui giovani del territorio. Il passaggio più significativo delle riflessioni di Davide Giazzon è sul metodo: obiettivi condivisi tra staff e giocatori, traguardi misurabili, tempistiche definite.  In sostanza, la consistenza e la solidità del gruppo dovranno concretizzarsi in campo.


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Davide Giazzon, come valuta l’innesto dei nuovi arrivi?

“Per quanto riguarda l’inserimento dei nuovi giocatori, insieme al direttore sportivo Polla Roux abbiamo cercato di individuare profili compatibili con la nostra filosofia, sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano e culturale. Oltre ai nuovi innesti, avremo anche un gruppo di project player che si aggregheranno alla prima squadra: sarà un’opportunità per valutarli da vicino, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale e fisico. Abbiamo voluto costruire un gruppo con il giusto equilibrio tra esperienza e gioventù, perché il nostro obiettivo è essere competitivi sia in Coppa Italia sia in campionato, senza mai perdere di vista lo sviluppo dei giovani, che rappresenta un pilastro del nostro progetto”.

Che impressioni ha avuto, come head coach, rispetto ai colloqui?

“Fin dai primi colloqui siamo rimasti colpiti dalla fame, dall’entusiasmo e dall’energia che questi ragazzi ci hanno trasmesso. Per questo sono davvero impaziente di iniziare a lavorare con tutto il gruppo: sono convinto che porteranno un valore aggiunto alla squadra”.

Su cosa verterà la preparazione della squadra in questo primo periodo?

“La preparazione estiva sarà la base su cui costruire la stagione. Servirà certamente a mettere benzina nel motore dei ragazzi dal punto di vista fisico, ma soprattutto a ritrovare l’energia e la mentalità giuste per affrontare un’annata lunga e impegnativa”.

Che tipo di squadra ha in mente per questa stagione?

“Vogliamo ripartire costruendo una filosofia condivisa tra staff e giocatori. Per noi sarà fondamentale definire insieme gli obiettivi, così da percorrere tutti la stessa strada. Come staff ci siamo dati traguardi precisi e delle tempistiche ben definite, perché crediamo che solo misurando il percorso si possa valutarne davvero la qualità e la consistenza”.

E in termini di gioco espresso, che squadra vedremo?

“Dal punto di vista del gioco, vogliamo proporre un rugby completo, a 360 gradi. Conosciamo bene le caratteristiche dei nostri atleti e dovremo essere intelligenti nell’adattare strategie e soluzioni alle loro qualità, senza però snaturare la nostra identità. L’obiettivo è vedere in campo una squadra capace di giocare un rugby intelligente, dinamico e concreto, che sappia coinvolgere ed entusiasmare i nostri tifosi, rendendoli orgogliosi della maglia che rappresentiamo. Sappiamo che servirà tempo, ma sono convinto che fin dalle prime partite si potranno riconoscere i principi sui quali lavoreremo ogni giorno”.

Ci saranno elementi di novità o cambiamenti di approccio, rispetto alla scorsa stagione?

“Durante la pausa estiva abbiamo riflettuto molto. Ci siamo confrontati a lungo all’interno dello staff, analizzando con onestà ciò che non ha funzionato nella scorsa stagione. Da queste riflessioni nasceranno alcuni cambiamenti, soprattutto nell’approccio al lavoro settimanale e nel modo in cui costruiremo il nostro percorso. Se vogliamo essere competitivi in ogni area del gioco, dobbiamo avere l’umiltà di non pensare mai di avere già tutte le risposte. La crescita passa dalla resilienza, dalla capacità di mettersi continuamente in discussione e dalla volontà di allargare ogni giorno il nostro orizzonte”.

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