Una realtà grave e da tempo sotto gli occhi di tutti con circa 4500 pazienti costretti agli straordinari, dirottati spesso a Trecenta, Stienta e persino Giacciano con Baruchella.



MELARA (Rovigo) – Due serate per approfondire un argomento quanto mai attuale e che sta particolarmente a cuore. Gli incontri pubblici di venerdì 27 gennaio e mercoledì 2 febbraio scorso, tenutisi rispettivamente a Melara e Bergantino con focus sulla carenza dei medici di base, hanno registrato grande partecipazione e apprezzamento da parte della popolazione: al primo è intervenuta la dottoressa Domenica Lucianò mentre nel secondo ha preso parte invece Marcello Mazzo, a testimonianza di come anche l’Azienda Sanitaria Ulss 5 avverta urgente e proprietario dare risposte alla comunità, valutando prospettive e soluzioni future.

D’altro canto la situazione nell’estremo lembo occidentale del Polesine è a dir poco drammatica: i due paesi nell’ultimo biennio hanno perso ben tre medici, due per pensionamento e il terzo perché venuto a mancare. Una realtà grave e da tempo sotto gli occhi di tutti con circa 4500 pazienti costretti agli straordinari, dirottati spesso a Trecenta, Stienta e persino Giacciano con Baruchella.

Un problema grave che si trascina da tempo in un contesto, come rilevato dai sindaci Anna Marchesini e Lara Chiccoli, fatto di grandi distanze e pochi mezzi pubblici con tanti anziani e fragili cui non resta che chiedere aiuto a familiari e parenti, il che peraltro accresce esponenzialmente il disagio. Ad aggravare un quadro già pesante, quindi, anche il fatto che si sia obbligati spesso a cambiare medico, con il professionista che non arriva mai a conoscere davvero il paziente che si trova ad avere in cura.

“Siamo consapevoli – commentano all’unisono i due primi cittadini – di una situazione di difficoltà e precarietà che non ci trova certamente a far da spettatori anche se la questione è purtroppo di competenza dell’azienda sanitaria e i Comuni hanno per così dire le mani sostanzialmente legate. Rispetto ai due incontri da parte nostra c’è in ogni caso  soddisfazione per l’attenzione dimostrata da parte dell’Ulss 5: abbiamo aperto un importante canale di dialogo e anche se il problema è oggettivo e persiste, intendiamo vigilare sugli impegni presi e collaborare in ogni modo per arrivare a una soluzione concreta e in tempo ragionevoli per il bene dei nostri concittadini”.

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