Le politiche del coinvolgimento attivo e propositivo dei cittadini di San Bellino (Rovigo) non si limitano al territorio comunale, ma si pongono come esempi replicabili in contesti più ampi
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SAN BELLINO (Rovigo) – Giovedì 3 novembre una delegazione di professionisti provenienti dal Sud America ha fatto visita al Comune di San Bellino per conoscere da vicino un esempio di percorso virtuoso nel campo della sostenibilità, in particolare di quella ambientale e del turismo sostenibile. La visita è avvenuta nell’ambito del Programma di Tirocini internazionali “Habilitas”, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Università di Padova. 

I delegati, provenienti da Costa Rica, Brasile, Argentina, Uruguay, Perù e Colombia, sono professionisti che occupano ruoli dirigenziali in imprese o enti pubblici e durante la permanenza in Veneto hanno potuto approfondire la tematica del trasferimento tecnologico tra Università e Imprese, per favorire forme di cooperazione economica bilaterale. Accompagnati da Giulio Mattiazzi e Cristian Bolzonella dell’Università di Padova, a San Bellino hanno potuto conoscere l’organizzazione di una grande impresa come il magazzino Amazon e il relativo rapporto con il territorio. 

Successivamente sono stati accolti dal sindaco Aldo D’Achille, che, insieme al vice-sindaco Cristina Ghirardello e il consigliere Giulia Ranzani, ha presentato l’impostazione della gestione amministrativa e gli esempi di innovazione. Tra questi il progetto “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”, diventato ad oggi progetto di livello regionale; il progetto europeo Life “Pollinaction” in cui San Bellino è partner per la sperimentazione; l’eliminazione completa delle barriere architettoniche, che rende il territorio completamente accessibile, e le potenzialità del Polesine come territorio da scoprire secondo l’approccio di un turismo lento, valorizzando i beni culturali, storici e ambientali naturalmente connessi dalle vie d’acqua che lo attraversano.

Le politiche del coinvolgimento attivo e propositivo dei cittadini non si limitano quindi al territorio comunale, ma si pongono come esempi replicabili in contesti più ampi, come i quartieri di città e territori più estesi, che permettano di stabilire relazioni e reti sociali e che possano rendere il contesto urbano sostenibile sotto il profilo sociale, economico e ambientale.

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