SAN BELLINO (Rovigo) – In molte comunità i parchi pubblici sono un’importante risorsa per i bambini e le famiglie, tuttavia il mantenimento e la cura di questi luoghi possono diventare un onere finanziario per il Comune. È qui che i genitori volontari con i loro figli possono fare la differenza per la cura di questi vitali spazi comunitari.

Un esempio concreto di questo tipo di volontariato è la ridipintura dei giochi pubblici a San Bellino.
“Questo tipo di lavoro è relativamente semplice, ma richiede l’impegno e la passione di persone disposte a lavorare per il bene della comunità.”, commenta orgoglioso il sindaco D’Achille.
“Quando i genitori si mettono a disposizione come volontari per riordinare i giochi pubblici, stanno facendo molto più che contribuire a dare un nuovo look al Paese. Stanno dimostrando il loro impegno nel creare un ambiente accogliente e invitante per i bambini e le famiglie, stanno contribuendo a rendere attrattivo il territorio per accogliere nuovi residenti e limitare così lo spopolamento dei nostri comuni polesani. Questo lavoro gratuito ha un impatto significativo sulla salute e il benessere dell’intera comunità.
Un’area giochi ben tenuta e curata incoraggia i bambini a svolgere attività fisiche all’aperto e favorisce la socialità a contatto con la natura oltre ad essere un’opportunità di incontro per la comunità per conoscersi meglio. La sinergia creatasi tra questi volontari può suscitare un senso di appartenenza alla comunità e al contempo far conoscere le proprie passioni e sviluppare nuove idee per progetti che mirino al benessere nella comunità.


Come sindaco ringrazio pubblicamente i genitori volontari che con i loro figli si sono offerti per la ridipintura dei giochi pubblici del Comune, perché sono un modello di come piccoli gesti possano fare una grande differenza nella comunità ed il loro impegno dimostra concretamente il valore dell’essere cittadini attivi e responsabili. Sono sicuro, – continua il sindaco D’Achille,- che il loro esempio civico potrà ispirare altri a seguirli e la comunità potrà migliorare e crescere. Se ciascun cittadino si sentirà parte della promozione di un benessere condiviso attraverso il fare, si farà la differenza, e la differenza qui non è una sottrazione. Grazie!”.













