Alla rassegna culturale “Incontriamoci alla Carlizzi con l’Autore”, la scrittrice rodigina presenta “All’ombra della Madonnina”, un viaggio intenso nella Milano degli anni Ottanta vissuta da una delle prime donne in Polizia.

ROVIGO – È stata Antonella Pajarini ad inaugurare la serie di incontri culturali “Incontriamoci alla Carlizzi con l’Autore”, promossa dall’associazione R. Barbujani odv con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo. Al centro della serata la presentazione del suo libro “All’ombra della Madonnina”, opera autobiografica e narrativa che intreccia esperienza personale, vita professionale e trasformazioni sociali della Milano degli anni Ottanta.

Nata a Rovigo, laureata in Scienze Politiche e con una lunga carriera nella Polizia di Stato, Antonella Pajarini coltiva da sempre la passione per la scrittura, la lettura e il canto. Diverse sue poesie hanno ricevuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, mentre oggi collabora con numerose associazioni culturali italiane.

Ad aprire l’incontro è stato Giuliano Pajarini, che ha evidenziato come il romanzo riesca a raccontare una Milano dinamica e in continua trasformazione attraverso lo sguardo della protagonista Rita Santi, alter ego dell’autrice e tra le prime donne poliziotto in servizio in quegli anni. Una figura femminile forte e credibile, capace di coniugare disciplina e sensibilità, rigore professionale e attenzione verso gli altri.

Il libro ripercorre le tappe di una carriera intensa e complessa all’interno della Polizia di Stato, dove Rita Santi raggiunge ruoli di grande responsabilità. Una vita vissuta sotto il peso delle decisioni, ma sempre guidata da una profonda riflessione interiore e da solidi valori umani e spirituali.

Scorrevole nello stile e immediato nella narrazione, il volume accompagna il lettore dentro esperienze professionali e personali che restituiscono il volto più umano della divisa. Proprio questo equilibrio tra fermezza e umanità rappresenta il cuore del racconto.

Nel corso della presentazione, Antonella Pajarini ha spiegato come la sfida più difficile della sua esperienza lavorativa sia stata quella di conciliare il rispetto rigoroso delle regole con la propria coscienza personale. “Non ho mai smesso di ascoltare il cuore che batteva sotto la divisa”, ha sottolineato l’autrice, ricordando quanto empatia e solidarietà abbiano accompagnato ogni fase della sua carriera.

Un messaggio intenso e attuale, accolto con interesse dal pubblico presente, che ha potuto conoscere non solo la scrittrice, ma soprattutto la donna dietro la divisa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie