Dall'assemblea pubblica emergono le richieste di sindacati e genitori, mentre l'Amministrazione conferma gli interventi contro la Legionella e le misure di sostegno alle famiglie

ADRIA (Rovigo) – Si è svolta mercoledì 1° luglio in Municipio l’assemblea pubblica dedicata alla situazione dell’asilo nido comunale “Magicabula” (LEGGI ARTICOLO), chiuso dopo il riscontro della presenza del batterio della Legionella (LEGGI ARTICOLO) nell’impianto idrico (LEGGI ARTICOLO). L’incontro, presieduto dal sindaco Massimo Barbujani, ha riunito il Segretario comunale, i dirigenti dei settori Lavori Pubblici e Urbanistica, il responsabile dei Servizi Sociali, il progettista degli impianti, i rappresentanti dell’impresa appaltatrice, il direttore dei lavori e le organizzazioni sindacali.

La vicenda ha avuto origine il 4 giugno, quando la cooperativa Raggio di Sole, gestore del servizio, ha segnalato al Comune l’esito di un campionamento effettuato volontariamente che evidenziava la presenza del batterio. Da quel momento l’Amministrazione comunale ha adottato quattro ordinanze, fino all’ultima, la n. 25 del 24 giugno, che dispone la chiusura della struttura fino al 31 luglio 2026, in attesa del completo risanamento dell’edificio.

Le preoccupazioni di lavoratrici e famiglie

Durante il confronto, le rappresentanze sindacali e le educatrici hanno evidenziato le difficoltà del personale, attualmente in cassa integrazione, chiedendo che il Comune garantisca tutte le necessarie verifiche sulla sicurezza prima della riapertura. Allo stesso tempo è stato sottolineato il disagio vissuto dalle famiglie, anche per le difficoltà nella comunicazione legata alla sospensione del servizio.

Dal canto suo, la cooperativa Raggio di Sole, in qualità di datore di lavoro delle educatrici, ha ribadito di aver adottato fin dall’inizio tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei bambini e del personale, sottolineando di aver mantenuto un costante confronto con il Comune e con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza. Per quanto riguarda la richiesta del Comitato Genitori di poter consultare i risultati delle analisi, la cooperativa ha precisato che la documentazione fa capo alla proprietà della struttura, individuata nell’Amministrazione comunale.

Il nodo delle soluzioni per agosto

Il Comitato Genitori ha inoltre evidenziato i costi sostenuti per trovare soluzioni alternative al servizio e le difficoltà organizzative in vista del mese di agosto. L’Amministrazione comunale ha proposto un’apertura straordinaria durante il mese estivo, qualora il risanamento dell’edificio venga completato nei tempi previsti, ma l’ipotesi non ha trovato il consenso delle organizzazioni sindacali e delle educatrici.

Gli interventi tecnici contro la Legionella

Sul piano tecnico è stato spiegato che l’intervento risolutivo prevede l’installazione, a monte dell’impianto idrico, di un dosatore automatico di prodotto chimico, che sarà costantemente monitorato attraverso la manutenzione periodica affidata a una ditta specializzata, con l’obiettivo di eliminare definitivamente la presenza della Legionella.

Nella giornata del 2 luglio è stata inoltre programmata un’ulteriore sanificazione approfondita affidata a una nuova azienda specializzata. Parallelamente, il Comune sta verificando la possibilità tecnica di acquistare moduli bagno temporanei da collocare all’interno dell’asilo, da utilizzare in caso di riapertura anticipata al posto dei servizi igienici fissi.

L’ipotesi di trasferire temporaneamente il nido in un’altra sede è stata invece esclusa dai Servizi Sociali, che l’hanno ritenuta non praticabile.

Le misure a sostegno delle famiglie

L’Amministrazione comunale ha infine rivendicato la tempestività degli interventi messi in campo a favore delle famiglie, ribadendo che la tutela della salute di bambini e lavoratori ha rappresentato la priorità assoluta, nonostante le conseguenze economiche della chiusura.

Tra le misure già adottate figurano l’azzeramento della retta per i mesi di giugno e luglio, oltre alla possibilità concessa ai genitori di ritirare rapidamente i propri figli per facilitarne l’inserimento in altre strutture del territorio.

L’obiettivo dichiarato dal Comune resta quello di riconsegnare il nido “Magicabula” alla comunità entro il 31 luglio, garantendo la completa sicurezza e la certificata salubrità della struttura.

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