LENDINARA (Rovigo) – Il 12 giugno al “Reef club” di Salvaterra, poco oltre il confine comunale, gli aderenti ad “Attivamente in prima persona” ed alcuni amici invitati si sono ritrovati per suggellare un sodalizio politico “…quasi un matrimonio” fra Lendinara, Badia e Rovigo.
La conviviale sotto le stelle è stata per il presidente dell’associazione lendinarese Stefano Sacrato, anche l’occasione per fare il bilancio delle attività dell’anno, prima della pausa estiva.
Nel dare il benvenuto “…agli amici che hanno risposto con entusiasmo all’invito”, Sacrato ha spiegato le ragioni per cui a Luigi Viaro è nata l’idea della scuola di formazione politica per amministratori e cittadini all’indomani della vittoria elettorale del 2024, fiore all’occhiello di “Attivamente” culminato negli otto incontri del ciclo “Costruiamo il futuro, formare per trasformare”. Un ciclo formativo definito un successo per la qualità dei relatori e la partecipazione complessiva di oltre 500 persone. “Un successo che ha confermato quanto fosse sentita la necessità della formazione amministrativa”, ha sottolineato Sacrato preannunciando l’idea di dar vita ad una associazione intercomunale. Non a caso fra gli invitati c’erano il sindaco, il vicesindaco ed il presidente del consiglio comunale di Badia Polesine, nonché Tiziano Menon di Uniti per Rovigo.
È seguito l’intervento del suo predecessore, Alberto Viaro, che ha ribadito l’importanza della formazione per affrontare i problemi amministrativi di tutti i giorni. Il sindaco di Lendinara Francesca Zeggio ha posto l’accento sull’utilità della collaborazione fra amministrazioni di comunità vicine. Sulla stessa lunghezza d’onda, Giovanni Rossi, ha sottoscritto le affermazioni del sindaco di Lendinara, esprimendo ammirazione per l’organizzazione di Attivamente in prima persona affermando: “Sono qui per certificare che da voi c’è da imparare, non solo, ma dico che in questi mesi abbiamo gettato le fondamenta di un rapporto nuovo che potrà portare delle sorprese a livello provinciale”.
Infine Tiziano Menon, portando il saluto del sindaco Valeria Cittadin, ha confermato l’intenzione dell’associazione “Uniti per Rovigo” di cooperare per la costruzione di una rete politica territoriale che faccia crescere il centro-destra moderato. In verità qualcuno dei presenti, commentando la probabile elezione di Adino Rossi alla segretaria provinciale di “Noi moderati”, ha sollevato qualche perplessità sulla convergenza d’intenti in vista delle prossime elezioni regionali, ma questa è un’altra storia.
La serata baciata da un gradevole refolo ristoratore,è proseguita con le riflessioni del padre nobile dell’associazione, il presidente onorario Luigi Viaro che, dopo aver chiesto un minuto di silenzio per il brigadiere dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ha ammonito sul rischio di buttare alle ortiche secoli di storia e di civiltà. “Domandiamoci – ha concluso – quale futuro avremo se non sapremo riprendere in mano la crescita civile, la convivenza, i valori di libertà su cui fonda la nostra Nazione”.
Al termine è stata donata una pianta di pomodorini dolci dei vivai Salvan di Lendinara, agli attivisti e agli ospiti di riguardo.
Ugo Mariano Brasioli














