Il Partito democratico ritira la mozione annunciata per l'impianto di Sarzano. Critiche da Alleanza Verdi Sinistra per presunti accordi con consiglieri di Fratelli d'Italia
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ROVIGO – Alleanza Verdi e Sinistra esprime la propria preoccupazione per il tentativo di accordo da parte del Partito Democratico con Fratelli D’Italia per il voto favorevole alla mozione (poi ritirata) della costituzione di un “Comitato di Controllo (LEGGI ARTICOLO)” sull’impianto di biometano di APIS RO1 previsto a Sarzano. “È deludente vedere come parte della giunta Cittadin abbia rischiato di perdere un pezzo di opposizione e di guadagnare numeri in maggioranza, proprio mentre tutta la sinistra rodigina si è mostrata compatta nel sostenere il lavoro dei comitati cittadini”.

“Quella del comitato di controllo è una proposta che suona come una foglia di fico — aggiungono — un tentativo di salvare la faccia di fronte a una decisione che prevede il via libera all’impianto. Non possiamo accettare che si normalizzi l’idea che impianti potenzialmente dannosi per ambiente e salute possano essere autorizzati con la promessa che “tanto poi ci sarà qualcuno a controllarli”. Le garanzie si chiedono prima, non si rincorrono dopo”. Il comitato di controllo, infatti, risulterebbe come una scelta tardiva e inefficace, che rischia solo di spostare l’attenzione dalle vere responsabilità politiche e istituzionali.

La segreteria di AVS sottolinea come il vero problema sia l’atteggiamento delle istituzioni: “I controlli ambientali sono già disciplinati dalla legge e spettano a enti competenti, non ai cittadini. La proposta del comitato, così formulata, scarica di fatto la responsabilità sulle spalle della comunità, quando invece il Comune avrebbe dovuto tutelare la popolazione in fase autorizzativa, impedendo l’insediamento o pretendendo garanzie reali”.

“Questa richiesta del comitato di controllo finisce per sminuire l’impegno dei comitati cittadini che da mesi lavorano con serietà e costanza, fino ad arrivare alla stesura del ricorso, unico strumento concreto per contrastare l’insediamento dell’impianto – concludono – Pertanto, noi confermiamo la nostra totale vicinanza ai comitati cittadini e ribadiamo che la difesa dell’ambiente e della salute pubblica non può essere affidata a soluzioni di facciata, ma richiede scelte politiche chiare, trasparenti e coraggiose”.

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