Caduti per mano delle Brigate Rosse, Mattia Moretto ne chiede memoria a Rovigo

Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci sono state le prime due vittime delle Brigate Rosse. Uccisi il 17 Giugno 1974 a Padova in un agguato alla sede del Movimento Sociale Italiano

ROVIGO – Mattia Moretto, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Rovigo, comunica che nella mattinata odierna ha ufficialmente presentato all’Amministrazione guidata dal sindaco Edoardo Gaffeo una interrogazione con la quale chiede l’intitolazione di una Via o uno spazio cittadino alla memoria di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, prime due vittime delle Brigate Rosse, cadute il 17 Giugno 1974 a Padova in un agguato alla sede del Movimento Sociale Italiano.

“Giuseppe Mazzola aveva servito lo Stato da carabiniere, difendendone la legge e la Costituzione; Graziano Giralucci, giovane padre di una bimba di pochi mesi, è stato uno dei fondatori del Cus Padova Rugby” ricorda Moretto.

“I due, per forza di cose, costituiscono un simbolo di libertà, partecipazione e impegno politico alla luce del sole e nel rispetto delle regole democratiche.

Ritengo sia assolutamente necessario ricordare e rendere, seppur tardivo omaggio, a queste due vittime, che hanno inaugurato con il loro sacrificio la triste stagione degli “anni di Piombo”.

Tale intitolazione ha l’obbiettivo di costituire un monito alle giovani generazioni affinché determinati avvenimenti di un recente passato non cadano nell’oblio e che la violenza e l’odio politico trovino sempre ferma condanna” conclude il consigliere di Fratelli d’Italia.

Sulla questione interviene anche Marco Venuto, ex consigliere comunale, che da anni si batte affinché questa proposta possa trovare accoglimento.

“Ringrazio Mattia Moretto per questa lodevole iniziativa – afferma Venuto – Ritengo importante che a farsene carico sia proprio un ragazzo giovane perché è proprio nei confronti delle giovani generazione che abbiamo il dovere di tramandare la memoria e determinati valori quali il rispetto reciproco, il dialogo e il rifiuto di ogni forma di violenza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie