ROVIGO – È la deputata del Partito Democratico Nadia Romeo a portare all’attenzione del Parlamento la situazione del carcere minorile di Rovigo, con un’interrogazione al Ministero della Giustizia che punta il dito su condizioni strutturali, carenze di personale e gestione complessiva dell’istituto.
L’iniziativa arriva dopo i recenti episodi che hanno coinvolto la struttura: il 12 aprile momenti di tensione con comportamenti insubordinati da parte di alcuni detenuti (LEGGI ARTICOLO), e pochi giorni dopo il tentato suicidio di un giovane all’interno della propria cella, sventato dall’intervento della Polizia penitenziaria.
A questi si aggiunge anche il caso dei detenuti che si sono rifiutati di rientrare nelle celle, facendo scattare l’allarme e richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Proprio alla luce di questi fatti, Romeo sottolinea come, a seguito di una visita effettuata personalmente, l’istituto risulti “di fatto ancora un cantiere”, con lavori non completati e infrastrutture essenziali mancanti per il pieno funzionamento.
Tra le criticità evidenziate, la carenza di personale di Polizia penitenziaria: circa 37 agenti in servizio a fronte di una previsione di 45, oltre all’assenza di servizi adeguati come una mensa e spazi sufficienti per ospitare ulteriori unità.
Particolarmente delicata la situazione sanitaria. “Manca un presidio stabile di sanità penitenziaria”, evidenzia Romeo, con un unico medico condiviso con la casa circondariale e personale infermieristico non dedicato, oltre a farmaci reperiti dalla stessa struttura.
Non meno rilevanti le criticità sul fronte della sicurezza: l’assenza di un piano pienamente operativo per la gestione delle emergenze e il mancato coinvolgimento, durante gli episodi di tensione, dei gruppi specializzati come GIO e GIR.
Nel testo dell’interrogazione si sollevano inoltre dubbi sulla classificazione dell’istituto e sulla sua compatibilità con il contesto urbano, così come sulla presenza significativa di giovani adulti e sulla carenza di attività educative, formative e lavorative.
Romeo chiede quindi al Ministero della Giustizia una valutazione complessiva della situazione e l’adozione di misure urgenti per garantire sicurezza, servizi adeguati e reali percorsi di reinserimento per i giovani detenuti.
Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo, che ha sollecitato un aumento degli organici e maggiori garanzie per la sicurezza del centro cittadino (LEGGI ARTICOLO).
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